Avellino, esplode ordigno davanti al Palazzo Vescovile: tre feriti

Una esplosione in pieno centro, il fuggi fuggi nella centralissima Piazza della Libertà, un uomo che scappa via inseguito da un giovane, le fiamme che si propagano, attingendo il portone di ingresso del Palazzo Vescovile e vengono spente da un passante, da un vigile urbano e da un responsabile dell’ufficio situato al piano terra.

Il bilancio alla fine è di tre persone rimaste  ferite in seguito all’esplosione di un ordigno posizionato davanti alla sede del Palazzo Vescovile di Avellino.

Tra le persone rimaste ferite, nel tentativo di spegnere le fiamme, anche il direttore della Caritas di Avellino, Carlo Mele, oltre al vigile urbano Domenico Pironti e al 64enne Antonio D’Agostino.

Il vigile e il passante sono stati accompagnati presso l’ospedale Moscati dove al luogotenente della polizia municipale, Domenico Pironti sono stati diagnosticate escoriazioni a un braccio e dimesso con una prognosi di sei giorni mentre il 64enne Antonio D’Agostino ha riportato ustioni al braccio destro e al volto, ed è stato perciò trasferito al Centro Grandi Ustioni di Napoli.

Secondo le prime ricostruzioni, l’esplosione è stata provocata da un uomo che frequenta solitamente gli uffici della Caritas situati proprio al piano terra del Palazzo del vescovo in Piazza Libertà.

L’esplosione è avvenuta poco prima delle 17 quando Nelson Lamberti, 49enne che risiede a Forino, ha dato fuoco ad alcuni contenitori di gas utilizzati solitamente per i campeggi, che erano all’interno di un cartone.

Il forte rumore della deflagrazione ha provocato panico tra i numerosi passanti e frequentatori della Piazza Libertà.

Il Lamberti, dopo avere compiuto il suo atto intanto si è subito allontanato da Piazza Libertà, tentando di fare perdere le proprie tracce ma è stato inseguito da un giovane, Renzo Aufiero, il quale ha fornito le indicazioni alle forze dell’ordine per individuare l’attentatore che è stato fermato a Piazza Kennedy, nei pressi di un supermercato, e condotto presso il comando della polizia municipale di Avellino, dove è interrogato dal magistrato Paola Galdo che ha disposto l’arresto dell’uomo in attesa dell’udienza di convalida prevista per lunedì.

Quali motivi hanno indotto Nelson Lamberti, originario della provincia di Salerno, che risiede a Forino, ad attuare tale gesto?  Chi lo conosce parla di una persona disagiata, senza occupazione e che per questo trova accoglienza presso la Caritas Diocesana di Avellino e consuma pasti presso la Mensa dei Poveri.

Il motivo di tale gesto potrebbe essere collegato a una vendetta, a una ripicca, oppure a un atto di disperazione da parte di una persona con grave disagio sociale o una semplice bravata che comunque ha portato danni a persone e cose, oltre che spavento e preoccupazione tra la gente che in quel momento affollava la centralissima Piazza Libertà.

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Sul posto si è recato anche il Sindaco Gianluca Festa per accertarsi delle condizioni dei feriti e comprendere i motivi di tale atto.

La zona è stata transennata e presidiata dalle forze dell’ordine e vigili del fuoco per la messa in sicurezza e lo svolgimento  delle indagini.

Sono stati intanto acquisiti i filmati delle telecamere di sorveglianza posizionate proprio dinanzi al Palazzo Vescovile e di quelle situate in Piazza Libertà.

Nessun collegamento tra l’esplosione e la figura del vescovo di Avellino.

Un fatto comunque preoccupante che ha destato stupore tra la gente.

In un primo momento si era parlato di un attentato nei confronti di mons. Aiello  ma ciò è stato poi escluso dagli investigatori che parlano dell’atto di uno squilibrato, per fortuna senza conseguenze più gravi.

Messaggi di solidarietà sono stati comunque inviati al Vescovo di Avellino, da parte di esponenti politici, anche se l’obiettivo pare non fosse  assolutamente mons. Arturo Aiello.

 

 

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