Avellino calcio, Mauriello e De Cesare non si dimettono: il punto sul futuro del club

Nessun ripensamento, nessun passo indietro: Claudio Mauriello e Gianandrea De Cesare non si sono dimessi, respingendo al mittente l’ultimatum inviato loro da Luigi Izzo e Nicola Circelli (dimissioni entro le ore 12 di sabato o salta la trattativa).

In realtà la trattativa non è ancora saltata, anche perché avendo in pugno la votazione unanime dell’assemblea straordinaria della Sidigas, che giovedì ha acconsentito alla vendita dell’U.S. Avellino, gli acquirenti potranno comunque procedere al nero su bianco: per lunedì sera, intorno alle 19, è stato fissato l’appuntamento nello studio del notaio Sergio Mililotti, a Napoli. Si potrà comunque procedere al rogito notarile e, da impegni assunti con il curatore giudiziario Baldassarre, versare la prima rata del milione e 300mila euro, pari a circa 750mila euro.

Senza dimissioni, però, il processo d’acquisto e la formazione della nuova compagine societaria verrebbero rallentati e il rischio, che Izzo e Circelli non vogliono assolutamente correre, è di arrivare a pochi giorni dal termine ultimo del 16 dicembre, giorno in cui andranno pagati gli stipendi di settembre e ottobre e versati i contributi ai tesserati, per evitare una penalizzazione fino a 4 punti in classifica.

Il 2 dicembre, quindi, è cerchiato in rosso sul calendario dei tifosi dell’Avellino, mentre la Sidigas sarà attesa il giorno dopo, martedì 3 dicembre, presso il Tribunale di Avellino per presentare il piano di ristrutturazione dei debiti e scongiurare il fallimento dell’azienda.

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