A margine della partecipazione dell’US Avellino alla sedicesima edizione del “Memorial Dino Gasparro”, il direttore sportivo Mario Aiello ha tracciato un primo bilancio del mercato estivo dei Lupi e fatto il punto sulle trattative chiuse in entrata e in uscita.
Dopo aver chiuso l’acquisto di Missori dal Sassuolo, i Lupi sistemano l’attacco a tre giorni dalla trasferta di Modena. Contratto biennale per l’ex Padova, che ha realizzato 16 reti nelle ultime due stagioni con le Aquile calabresi. Il ragazzo, pronto a ritrovare Dimitrios Sounas, sarà in Irpinia nelle prossime ore per visite mediche e firma.
L’attaccante nato a San Giuliano Terme, arrivato a Catanzaro nel gennaio 2022 e protagonista della cavalcata che ha riportato i giallorossi in Serie B, lascia dunque il Ceravolo dopo due stagioni e mezzo fatte di gol, sacrificio e tante battaglie in campo.
A preoccupare, al momento, sono le tante uscite da chiudere entro lunedì.
“Essendo partiti un po’ prima, siamo riusciti a completare presto la squadra, andando in ritiro con un organico quasi completo, completando con gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Da qualche settimana avevamo intenzione di inserire un terzino destro, trattando anche qualche over. Siamo contenti di aver fatto questa operazione con il Sassuolo per Missori. Poi come ben sapete, il mercato è sempre aperto, soprattutto se poi si presentano delle problematiche di infortuni. Parliamo di Favilli che ne avrà per un paio di mesi. E anche qui ci siamo fatti trovare pronti con una soluzione e posso dire che abbiamo chiuso l’operazione Biasci con il Catanzaro, e sono contento di averla fatta presto perché nell’emergenza non è mai facile operare, riuscendo anche ad inserire un attaccante con caratteristiche diverse da quelli che avevamo.
Sull’ infortunio di Favilli il DS bianco erede fa chiarezza doveva stare a prescindere 30-40 giorni fuori. “Abbiamo pensato, insieme al ragazzo, di fare questa operazione, in modo da tenerlo pronto per quando può tornare. Questa era una cosa che aveva da 3-4 anni, ma non gli aveva dato problemi, in particolare l’anno scorso a Bari, dove è sempre stato disponibile. Abbiamo approfittato di questo stop per concedergli l’operazione, condividendo il discorso, con lo staff medico, lo staff, il ragazzo, l’entourage. E Favilli, da vero uomo, ha deciso di non percepire ingaggio per qualche mensilità e questa è cosa molto rara nel calcio, e dimostra quanto ci tenga alla piazza e alla causa che ha sposato.
Poi il tecnico affronta il nodo cessioni. “Dovevamo fare 18 uscite, al momento ne abbiamo fatte dieci ora ne abbiamo da completare altre 8, in realtà sette perché uno è definito (Toscano). Devo essere sincero, è una cosa molto faticosa, perchè mi aspettavo la fila di club, soprattutto in C, per calciatori in uscita dall’Avellino. Ma ci siamo dovuti muovere in prima linea, ognuno dei calciatori che è in uscita ha una o più squadre che li seguono. Ma il livello di queste squadre al momento, non li soddisfa, si parla di medio-bassa serie C, in termini di obiettivi. Loro aspettano fino all’ultimo giorno per aspettare un club di B o una squadra top dalla C. Poi cosa può accadere, che anziché 8 ne escono 5-6, ok, restano qui fino a gennaio, poi a gennaio escono come diciamo noi”.





