Assalti agli ATM con esplosivi: 5 arresti tra Avellino e Puglia, un indagato irreperibile

Nella mattinata del 20 marzo 2026, i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di cinque giovani, di età compresa tra i 21 e i 29 anni, tutti originari della Puglia. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura.

Gli indagati sono gravemente sospettati, allo stato delle indagini preliminari, di concorso in furto aggravato, danneggiamento e detenzione e trasporto di materiale esplosivo. Alcuni di loro risultano già noti alle forze dell’ordine.

Le indagini sono scaturite da una recrudescenza, registrata alla fine del 2024, di assalti agli sportelli ATM mediante la cosiddetta tecnica della “marmotta”, utilizzata per provocare esplosioni e sottrarre denaro. I Carabinieri, coordinati dalla Procura, hanno intensificato i controlli sul territorio e avviato un’articolata attività investigativa basata su analisi dei sistemi di videosorveglianza, tracciamento dei veicoli, monitoraggio dei flussi telefonici e telematici e comparazioni antropometriche.

L’attività ha consentito di identificare i cinque soggetti, ritenuti coinvolti in diversi episodi, tra cui l’attacco a uno sportello ATM della BPER a Gesualdo nel settembre 2024 e quello ai danni di un ATM della BPM a Lacedonia nel dicembre dello stesso anno. Non si esclude il loro coinvolgimento in ulteriori colpi analoghi avvenuti anche in Abruzzo e Molise.

Il GIP, condividendo le risultanze investigative e valutata la gravità dei fatti, ha disposto per i cinque indagati la misura degli arresti domiciliari, in attesa degli interrogatori di garanzia. Uno dei destinatari del provvedimento, tuttavia, risulta al momento irreperibile ed è attivamente ricercato dalle forze dell’ordine.

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