Ariano, Ferrante accelera sulla giunta: settimana decisiva

Equilibri tra partiti, deleghe e presidenza dell’aula: il centrodestra cerca l’intesa definitiva

Il nuovo sindaco di Ariano Irpino, Mario Nicola Ferrante, lavora agli ultimi tasselli della nuova amministrazione comunale. La data cerchiata in rosso è quella del 17 giugno, quando alle ore 10 si terrà la prima seduta del nuovo Consiglio comunale.

Sarà il primo vero banco di prova politico per la coalizione di centrodestra uscita vincitrice dalle elezioni. Una seduta che dovrà segnare formalmente l’avvio del nuovo corso amministrativo ma che, nelle intenzioni del sindaco e della maggioranza, dovrà anche rappresentare una netta discontinuità rispetto alla precedente esperienza di governo cittadino.

La partita degli assessori

In queste ore Ferrante è impegnato soprattutto nella definizione della giunta. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire rappresentanza politica a tutte le liste che hanno sostenuto la sua candidatura, ma gli equilibri interni rendono la trattativa tutt’altro che semplice.

A pesare è soprattutto il risultato elettorale di Azione, risultata tra le forze più votate della coalizione con tre consiglieri eletti e intenzionata a rivendicare un peso maggiore anche sul piano degli incarichi amministrativi.

Stesso discorso per il Patto Civico, protagonista dell’accordo politico raggiunto con Ferrante nella fase finale della campagna elettorale.

Sul tavolo resta quindi una complessa opera di mediazione politica per evitare malumori all’interno della maggioranza già nelle prime settimane della consiliatura.

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I nomi in campo

Le ipotesi più accreditate per la composizione della giunta sembrano orientate prevalentemente verso consiglieri eletti o primi dei non eletti.

Per il Patto Civico vengono dati in corsa Filomena Gambacorta e Daniele Tiso. In quota Fratelli d’Italia i nomi più forti sarebbero quelli di Sara Pannese e Manfredi D’Amato.

Per Forza Italia resta in pole Crescenzo Perrina, mentre per Azione il riferimento principale sarebbe Raffaela Manduzio. In quota Insieme per Ariano-Liberi e Forti prende quota il nome di Federico Puorro.

Più defilata, invece, l’ipotesi di assessori tecnici esterni, anche se non viene esclusa una soluzione specialistica per il settore Bilancio.

Presidenza del Consiglio e vicepresidenza

Parallelamente Ferrante sta definendo anche gli assetti istituzionali dell’aula consiliare. Per la presidenza del Consiglio comunale il nome più accreditato resta quello di Antonio Della Croce, mentre per il ruolo di vicepresidente sarebbe in vantaggio Filomena Gambacorta.

La definizione dei gruppi consiliari rappresenta un altro nodo politico da sciogliere. In maggioranza potrebbero nascere cinque gruppi distinti, mentre all’opposizione si profilano almeno due aree differenti.

Sul fronte progressista resta inoltre da capire se le due anime del centrosinistra riusciranno a trovare una forma di coordinamento politico dopo una campagna elettorale segnata da profonde divisioni.

Le priorità del nuovo esecutivo

La nuova amministrazione dovrà affrontare rapidamente una lunga serie di questioni aperte. Sul tavolo ci sono l’organizzazione dell’Estate arianese, il futuro dell’Amu, il completamento dei lavori nel centro cittadino, le criticità dell’organico comunale e la permanenza degli uffici sovracomunali.

Restano centrali anche i problemi legati al traffico urbano e alla viabilità nelle periferie e nelle contrade.

Tra i dossier strategici compare inoltre il tema della Variante al Puc e del riammagliamento di Cardito, progetto su cui aveva lavorato a lungo l’ex sindaco Enrico Franza.

L’opposizione si prepara

La prima seduta del 17 giugno servirà anche a capire quale linea adotterà la minoranza. Da un lato il gruppo formato da Franza, Roberto Cardinale, Mario Iuorio e Maria Carmela Guardabascio; dall’altro il tandem composto da Carmine Grasso e Laura Cervinaro.

Le ferite lasciate dalla sfida elettorale nel centrosinistra non sembrano ancora rimarginate e il clima politico cittadino resta tutt’altro che disteso.

Ferrante ha ancora pochi giorni per completare il mosaico della sua amministrazione e presentarsi alla prima assise con una squadra definita e politicamente stabile.

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