La crisi politica che nelle scorse settimane aveva fatto temere il commissariamento del Comune di Montefredane si chiude con un rilancio politico netto da parte del sindaco Ciro Aquino. Dopo la nomina di Romualdo Meola a vicesindaco, il primo cittadino rivendica la tenuta della maggioranza e attacca chi, a suo dire, avrebbe tentato di aprire una fase di paralisi amministrativa nel pieno della gestione dei progetti finanziati dal PNRR.
Sindaco Aquino, nel giro di pochi giorni si è passati dall’allarme commissariamento alla nomina di Romualdo Meola come vicesindaco. È stata una crisi politica reale oppure ritiene che il Comune abbia pagato soprattutto tensioni personali e interne alla maggioranza?
«Siamo in campagna elettorale. Qualcuno ha ritenuto di anticipare la scadenza del voto e, sciaguratamente, voleva imporre il commissariamento, che sarebbe stata un’ipotesi disastrosa per il paese. C’è chi immagina di fare il bene della comunità mettendo però al primo posto i propri cognomi e le proprie ambizioni, dimenticando la gente che soffre e i progetti da realizzare.
Si voleva mandare a casa un’Amministrazione che ha dimostrato di fare tanto e, soprattutto, di rendere Montefredane un paese non più anonimo. A me, umanamente, dispiace perché sono certo che il mio amico Andrea Troncone, che fui io stesso a spingere a candidarsi, non sia stato libero in questa scelta di dimettersi dalla Giunta e mettere in crisi la maggioranza. Ritengo che coltivi un disegno politico irrealizzabile e i fermenti della comunità degli ultimi giorni lo dimostrano.
Ognuno ha una storia fatta di impegno, sacrificio e responsabilità verso la comunità. Questo gli elettori lo sanno bene: spesso sono più avanti degli eletti.
Ringrazio il consigliere Meola, che non ha esitato a sostenere la maggioranza dimostrando ancora una volta senso di responsabilità, evitando di portare il paese alla paralisi e consentendo di ultimare i progetti del PNRR.
Andremo avanti. E con questa scelta di anticipare il confronto elettorale sulla base di motivazioni che considero ridicole, sarò sindaco fino al 2032».
Il caso Troncone e il nuovo assetto
Lei ha parlato pubblicamente di “responsabilità istituzionale” e “bene comune”. Oggi la maggioranza può dirsi davvero ricompattata oppure il rischio di nuove fratture politiche resta concreto nei prossimi mesi?
«Il nuovo vicesindaco Meola è un mio amico d’infanzia, è stato il mio testimone di nozze e ha avuto il mio voto. Si era allontanato dalla maggioranza perché non ha mai condiviso la presenza di Andrea Troncone in Giunta, ritenendo che non fosse libero nelle sue scelte ma ancora legato a un passato ormai consegnato alla storia.
Di quel passato, fatto anche di cose positive, resta un testamento politico che io ho raccolto e rispetto, mantenendo fede a tutti gli impegni assunti. Per questo non ho mai messo in discussione Andrea Troncone, nonostante le tante volgarità che ho dovuto sopportare.
Le sue dimissioni durante il Consiglio comunale del 4 maggio mi hanno tolto da un grosso imbarazzo e ora andremo avanti per il bene della comunità e della gente.
A Troncone ho rivolto un ringraziamento pubblico per il lavoro svolto e gli auguro ogni fortuna nel suo nuovo percorso politico accanto all’opposizione, contro la quale insieme ci siamo battuti e abbiamo vinto.
In politica è possibile cambiare idea, ma non si può tradire il mandato degli elettori. Bisogna rispettare chi ha sofferto, chi ha subito cattiverie e chi ha incoraggiato la nostra vittoria.
La nuova maggioranza è coesa ed è fatta di persone che hanno davvero a cuore Montefredane. Altri, invece, sembrano avere interessi familiari da difendere, considerato che sono venuti in massa a presenziare all’ultimo Consiglio comunale: un fatto mai accaduto prima».
Le opere e la sfida del PNRR
Ha sostenuto che un eventuale commissariamento avrebbe bloccato progetti e rallentato l’azione amministrativa. Quali sono, concretamente, le opere o gli interventi che Montefredane rischiava di perdere in questa fase delicata?
«Montefredane ha realizzato tantissime opere. È stata una vera rivoluzione.
Basti pensare che il centro del paese, Piazza Municipio e il centro storico erano senza acqua corrente e si ricorreva alle autoclavi.
Abbiamo efficientato l’illuminazione pubblica in tutto il territorio, installato la videosorveglianza, realizzato due asili nido, la mensa scolastica e una nuova scuola materna. Abbiamo recuperato il Centro Operativo Comunale, riqualificato il castello, ammodernato il campetto sportivo di via Roma, ultimato via Luigi Amabile e la scuola Albina Iandiorio.
Abbiamo inoltre realizzato un parcheggio ad Arcella, una palestra all’aperto, un parco giochi, asfaltato numerose strade e completato la bonifica della discarica di Sant’Antonio.
Sono stati assunti nuovi dipendenti comunali, anche grazie ai fondi della Coesione a carico del bilancio dello Stato. Abbiamo attivato progetti di inclusione sociale e per i minori stranieri non accompagnati.
Abbiamo avuto una cura maniacale degli spazi pubblici e garantito servizi importanti, come il campo estivo per i ragazzi e le attività termali per gli anziani.
Abbiamo valorizzato l’areale del Fiano di Montefredane e rimesso in piedi la biblioteca comunale.
Insomma, abbiamo fatto un miracolo. Ma soprattutto abbiamo valorizzato il merito, sostenuto il bisogno e incoraggiato la libertà di tutti i cittadini.
La grande solidarietà umana e politica ricevuta dai miei concittadini in questi giorni mi ha profondamente commosso. Qualcuno si è impegnato a diffondere giudizi gratuiti sul mio carattere e cattiverie di ogni tipo, ma non ci è riuscito. Anzi, ha generato una solidarietà straordinaria, perché la gente valuta le opere realizzate e la capacità amministrativa, non il carattere del sindaco. Del resto, il mio carattere non piace neanche a mia moglie Luisa che, nonostante tutto, continua ad amarmi».
La sfida politica verso il 2032
La scelta di affidare il ruolo di vicesindaco a Romualdo Meola viene letta anche come un accordo politico per garantire la tenuta dell’amministrazione. Quale sarà adesso il nuovo equilibrio di governo e cosa cambia nei rapporti all’interno della sua squadra?
«Il vicesindaco è uno stimato professionista che guida imprese e dà lavoro a diversi dipendenti. Svolgerà il suo ruolo con passione accanto alla maggioranza.
Mi sia consentito di ringraziare l’assessore Rita Mauriello, il capogruppo Adriano Gaita e i consiglieri Alfonso Sementa e Giuseppe Petrozzoiello, ma anche Pierluigi Gaita, Francesco De Giovanniello e Mauro Cierzo, che contribuirono alla vittoria del 2021.
Siamo già in campo per il prossimo quinquennio e continuerò a fare politica anche oltre la mia esistenza fisica.
Amo Montefredane e non consentirò a nessuno di riportare indietro le lancette della storia, a quando si perdevano finanziamenti e non si creavano occasioni di crescita, vivibilità e benessere diffuso».





