Una candidatura costruita sui diritti
La candidatura di Maria (per gli amici Mariana) Di Rito nasce da un percorso professionale fortemente legato al mondo della giustizia. Laureata in Giurisprudenza, all’Università degli Studi di Salerno, esercita la professione forense dal 1997 e ha orientato una parte significativa della propria attività verso il diritto penale, la tutela dei minori e la protezione delle fasce più vulnerabili.
Nel corso degli anni ha affiancato all’attività di avvocato anche l’impegno accademico, con un dottorato di ricerca e il ruolo di cultore della materia in diritto penale. È inoltre autrice di pubblicazioni dedicate al diritto minorile, ambito nel quale ha approfondito temi legati alla giustizia, alla responsabilità educativa e alla tutela dei ragazzi nel sistema giuridico italiano.
Famiglie, minori e ascolto sociale
Il cuore della proposta politica di Maria Di Rito guarda ai servizi socio-assistenziali, con particolare attenzione alle famiglie, ai minori e ai cittadini che vivono condizioni di fragilità. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la rete degli sportelli di ascolto e consulenza, così da offrire un primo presidio di orientamento a chi incontra difficoltà sociali, educative o legali.
Accanto a questo tema, la candidata punta sulla collaborazione tra Comune di Avellino, scuole, associazioni e istituzioni locali. La prospettiva è costruire percorsi di prevenzione su fenomeni come bullismo, violenza domestica, disagio giovanile ed esclusione sociale, portando il confronto fuori dalle sole sedi istituzionali e dentro la vita quotidiana della comunità.
Legalità e partecipazione
Un altro asse del programma riguarda l’educazione alla legalità. Di Rito propone percorsi di educazione civica e giuridica nelle scuole cittadine, rivolti soprattutto ai più giovani, per rafforzare la consapevolezza dei diritti e dei doveri. L’idea è che la legalità non debba essere percepita solo come rispetto formale delle regole, ma come cultura condivisa, capace di incidere sui comportamenti e sulle relazioni.
Nel progetto trovano spazio anche la cultura e la partecipazione. Eventi pubblici, occasioni di confronto e luoghi di incontro vengono indicati come strumenti per avvicinare i cittadini alla vita amministrativa e favorire un rapporto più diretto tra eletti, istituzioni e comunità.

Inclusione e formazione
La candidata guarda anche alle politiche di inclusione per persone con disabilità e migranti, con proposte orientate alla formazione, all’occupazione e all’integrazione nella vita cittadina. In questa cornice si inserisce anche l’idea di promuovere corsi di aggiornamento per educatori, operatori sociali e professionisti impegnati nei settori della giustizia minorile, della scuola e dell’assistenza.
La sfida, per Maria Di Rito, è portare nell’amministrazione comunale una sensibilità maturata nel lavoro legale e nello studio delle fragilità sociali. Una candidatura che si muove nel campo civico a sostegno di Laura Nargi, in una competizione amministrativa che vede Avellino al centro di un confronto politico articolato tra più coalizioni e liste.





