AIR Campania, RLS: troppi straordinari, sicurezza a rischio

Il rappresentante lavoratori per la sicurezza denuncia il ricorso massiccio alle ore aggiuntive: Trasparenza su organico, sicurezza dell’esercizio e tutela dei lavoratori

L’allarme arriva dall’interno di AIR Campania e porta la firma del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Alessandro Susio ed anche rappresentante della USB. Con una richiesta formale inviata all’azienda,  RLS apre un fronte delicato: il presunto aumento del ricorso al lavoro straordinario tra il personale viaggiante, chiamato negli ultimi mesi a sostenere carichi aggiuntivi in un quadro che, secondo la denuncia sindacale, risentirebbe ancora della carenza di organico.

La richiesta, indirizzata ad AIR Campania Spa, al dirigente delle Risorse Umane e Relazioni Industriali Michele De Iasi, all’amministratore unico Anthony Acconcia, al responsabile del servizio prevenzione e protezione Carmine Alvino e al medico competente, è stata protocollata il 4 giugno 2026. Nel documento, l’RLS richiama l’articolo 50 del D.Lgs. 81/2008 e chiede un ampio accesso documentale su orario di lavoro, straordinari, valutazione dei rischi e sicurezza dell’esercizio.

La denuncia 

Per il rappresentante lavoratori sicurezza  il punto non è soltanto amministrativo.  Il superamento dell’orario ordinario, sostiene Susio, può incidere sull’affaticamento psicofisico dei lavoratori, in particolare di chi svolge mansioni di guida e garantisce ogni giorno il servizio di trasporto pubblico. In un settore in cui attenzione, vigilanza, concentrazione e tempi di reazione sono elementi essenziali, la gestione dei turni non può essere trattata come una variabile secondaria.

L’RLS chiede quindi di conoscere quante ore di straordinario siano state effettuate dal personale viaggiante negli ultimi dodici mesi, con una suddivisione per deposito o unità produttiva. Chiede anche di sapere quanti lavoratori abbiano superato le soglie medie previste dalla normativa e dalla contrattazione vigente, e se l’azienda abbia svolto studi, analisi o monitoraggi sugli effetti dell’affaticamento sulla sicurezza del servizio. In contemporanea l ‘azienda non concede giorni di ferie per il recupero psicofisico dei lavoratori a causa di mancanza di personale

Organici e carichi di lavoro

La vicenda si inserisce in una fase di forte pressione sul trasporto pubblico regionale. AIR Campania gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma di interesse urbano, regionale e provinciale, con collegamenti che interessano diverse aree della Campania. L’azienda ha comunicato nel 2025 l’ingresso di 156 nuovi assunti, tra operatori d’esercizio e profili tecnico-amministrativi, presentati nel deposito di Teverola alla presenza dei vertici aziendali e istituzionali.

Per l’RLS , tuttavia, le assunzioni annunciate o già avviate non bastano a chiudere il problema se, nel frattempo, la continuità del servizio viene garantita attraverso un ricorso strutturale alle prestazioni aggiuntive. La denuncia di Alessandro Susio punta proprio su questo nodo: capire se gli straordinari siano uno strumento episodico oppure una modalità ordinaria per coprire scoperture di organico, ferie, assenze e fabbisogno quotidiano.

Sicurezza dell’esercizio

Nella richiesta formale, Alessandro Susio sollecita copia della valutazione dei rischi nella parte relativa all’organizzazione del lavoro, allo stress lavoro-correlato, al rischio affaticamento e agli eventuali effetti legati al lavoro straordinario. L’RLS chiede inoltre la documentazione sulle misure organizzative adottate dall’azienda per prevenire situazioni di eccessivo affaticamento e garantire adeguati livelli di sicurezza nell’espletamento del servizio.

Si rivendica anche il diritto alla consultazione preventiva del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, chiedendo copia dei verbali e degli atti che attestino il coinvolgimento dell’RLS nell’elaborazione o nell’aggiornamento delle valutazioni dei rischi. È un passaggio politicamente rilevante: l’RLS non si limita a denunciare un disagio, ma contesta il metodo con cui l’organizzazione del lavoro viene governata e verificata.

La richiesta di trasparenza

Il documento concede all’azienda quindici giorni per fornire riscontro. In caso contrario, l’RLS si riserva di attivare ogni iniziativa prevista dalla normativa vigente a tutela delle proprie prerogative. Per il sindacato, la trasparenza sui dati non è una formalità, ma la condizione minima per stabilire se l’attuale organizzazione del lavoro sia compatibile con la tutela della salute dei dipendenti e con la sicurezza dei cittadini che utilizzano il servizio pubblico.

La posizione del Rappresentante lavoratori per la Sicurezza è netta: il servizio va garantito, ma non scaricando sui lavoratori il peso delle carenze strutturali. Il trasporto pubblico regionale, sostiene il sindacato, ha bisogno di programmazione, organici adeguati e prevenzione reale dei rischi. Perché quando l’affaticamento entra in cabina di guida, il problema non riguarda più soltanto i turni dei dipendenti, ma la sicurezza collettiva.

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