AIR Campania, l’USB denuncia: “Carenza autisti e turni a rischio”

Rapporto choc sul personale: “Meno di 1,4 conducenti per bus”. Esposto pronto in assenza di risposte: il sindacato chiede un tavolo urgente entro il 20 giugno

Si alza nuovamente la tensione dentro AIR Campania. L’Unione Sindacale di Base ha inviato una dura nota ai vertici aziendali denunciando “gravi criticità gestionali” legate soprattutto alla carenza di personale viaggiante, ai turni di guida e al ricorso sistematico allo straordinario.

Il documento, firmato da Marco Sansone dell’Esecutivo regionale USB  e Adolfo Vallini dell’Esecutivo provinciale USB, è stato indirizzato alla direzione generale dell’azienda guidata da Anthony Acconcia, al dirigente esercizio e sviluppo commerciale ing, Serenella Matarazzo, al dirigente risorse umane dott. Michele De Iasi, oltre che alla Regione Campania e ai rappresentanti istituzionali competenti in materia di trasporti. La nota è stata inviata al presidente della Regione Campania Roberto Fico, all’Assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Casillo e al presidente della commissione Trasporti Luca Cascone.

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Il confronto con Milano e Roma

Nel dossier il sindacato mette a confronto il rapporto tra autisti e mezzi di alcune grandi aziende del trasporto pubblico italiano. Secondo i dati riportati dall’USB, ATM Milano avrebbe circa 3.800 operatori d’esercizio per 1.350 autobus, mentre ATAC conterebbe 5.769 conducenti per 2.800 mezzi.

Per AIR Campania, invece, vengono indicati 1.100 operatori d’esercizio a fronte di una flotta di 917 autobus. Un rapporto che il sindacato definisce “fortemente critico”, pari a circa 1,3 conducenti per bus.

Secondo l’organizzazione sindacale questo squilibrio starebbe producendo effetti diretti sulla gestione del personale. Tra le principali contestazioni figurano la mancata fruizione delle ferie maturate, il sovraccarico dei turni e l’impossibilità di garantire adeguati periodi di recupero psicofisico ai lavoratori.

Turni sotto accusa

Uno dei passaggi più delicati della denuncia riguarda i turni ancora in vigore nel bacino Napoli e Caserta, ereditati dalle precedenti gestioni CLP e CTP.

L’USB sostiene che numerosi schemi di lavoro non garantirebbero interruzioni sufficienti durante la guida e potrebbero risultare non conformi alla normativa sui tempi di riposo e sicurezza. Un elemento che, secondo il sindacato, rischierebbe di avere ripercussioni non soltanto organizzative ma anche sulla sicurezza del servizio pubblico.

Nella nota si richiama inoltre il precedente contenzioso relativo all’applicazione della normativa europea 561 sulle linee superiori ai 50 chilometri, vicenda che avrebbe già avuto un impatto economico rilevante sull’azienda.

Straordinari e assenteismo

La denuncia sindacale punta il dito anche contro il ricorso sistematico al lavoro straordinario. Secondo l’USB, in diversi casi verrebbero superati i limiti previsti dalla normativa vigente sia per le ore di guida sia per l’orario settimanale complessivo.

Il sindacato collega inoltre il forte carico di lavoro all’aumento dell’assenteismo e dei casi di inidoneità al servizio, sostenendo che l’attuale organizzazione possa favorire l’insorgenza di patologie correlate allo stress lavorativo.

Nel documento viene poi ricordata la graduatoria ancora aperta di circa 500 operatori d’esercizio risultati idonei al concorso pubblico, che secondo l’USB potrebbero contribuire a colmare le carenze di organico una volta approvato il bilancio aziendale 2025.

La richiesta di un tavolo tecnico

L’organizzazione sindacale chiede l’apertura urgente di un tavolo tecnico entro il 20 giugno per affrontare le criticità evidenziate. In assenza di risposte, l’USB annuncia la possibilità di presentare una denuncia agli organi competenti.

Nel mirino del sindacato anche la mancata consegna al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del parere legale richiesto sulla riorganizzazione dei turni e sulle interpretazioni normative relative ai tempi di guida e riposo.

La vertenza rischia ora di aprire un nuovo fronte nel trasporto pubblico campano, già alle prese con problemi strutturali di organico e continuità del servizio.

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