Personale, la vertenza resta aperta. Lo scorrimento della graduatoria degli operatori d’esercizio di AIR Campania torna al centro del confronto sindacale e istituzionale. Secondo quanto comunicato da azienda e Regione Campania, il passaggio atteso dovrebbe avvenire dopo la chiusura del bilancio aziendale, prevista nel mese di giugno. Per la USB,e Marco Sansone dell’Esecutivo regionale, però, il calendario non può trasformarsi in un nuovo rinvio: la carenza di autisti viene indicata come una delle principali criticità per la tenuta del servizio e per le condizioni di lavoro del personale già in organico.
Il tema non è nuovo. Nei mesi scorsi il sindacato aveva chiesto un incontro urgente alla dirigenza proprio sullo scorrimento della graduatoria degli operatori d’esercizio, ritenendolo necessario per affrontare la carenza di personale e garantire un servizio adeguato ai cittadini campani.
Il nodo di Calata Capodichino
Nel frattempo, il subaffidamento di alcune linee del deposito di Calata Capodichino, annunciato con partenza dal primo aprile scorso, non è stato attuato nei tempi previsti. Per l’Unione Sindacale di Base si tratta di un risultato importante, ottenuto anche attraverso la mobilitazione sindacale, ma non sufficiente a chiudere la vertenza. La contestazione riguarda il principio stesso del ricorso a soggetti esterni mentre resta aperta una graduatoria pubblica da cui attingere personale.
La vicenda del deposito napoletano era stata al centro di una procedura sindacale dopo la comunicazione aziendale sull’avvio del subaffidamento fino alla chiusura delle attività scolastiche di giugno. La posizione della USB era stata netta: prima di esternalizzare turni e linee, l’azienda deve procedere con l’assunzione degli autisti disponibili in graduatoria.
Ferie, turni e rischio contenzioso
La questione personale si riflette anche sull’organizzazione interna. Secondo il sindacato, agli autisti in servizio vengono aumentati i carichi di lavoro e, in più casi, sarebbero state respinte richieste di ferie per esigenze di servizio e carenza di organico. Il rischio, denunciano i rappresentanti dei lavoratori, è che le ferie accumulate aprano una nuova vertenza, non solo sindacale ma anche legale.
La richiesta è quindi duplice: procedere allo scorrimento della graduatoria e immettere rapidamente nuovi operatori d’esercizio nei depositi più esposti. Per il sindacato il potenziamento del personale non riguarda soltanto i lavoratori, ma la qualità stessa del trasporto pubblico locale.
La Regione chiamata in causa
Nel mirino della vertenza entra anche la Regione Campania, proprietaria di AIR Campania e quindi chiamata a sostenere l’azienda anche sotto il profilo economico e finanziario. Il tema dei trasporti è già dentro la programmazione regionale: la Giunta ha approvato interventi e risorse per la mobilità, tra cui la razionalizzazione del PR FESR Campania 2021-2027 con 1,79 miliardi destinati a opere infrastrutturali e trasporto pubblico.
Il sindacato guarda ora al presidente Roberto Fico, chiedendo coerenza con gli impegni assunti sul rafforzamento del trasporto pubblico locale. La richiesta è di chiudere la partita entro giugno, senza nuovi slittamenti. Perché, nella lettura della USB, la sostenibilità del servizio passa prima di tutto da una scelta chiara: assumere gli autisti necessari e mettere fine a una gestione emergenziale dei turni.

