Si svolgeranno domani pomeriggio alle 16 nel Duomo di Avellino i funerali di Giuseppe Gargani, storico esponente della Democrazia Cristiana scomparso a Roma all’età di 91 anni. Figura centrale della politica irpina e nazionale, Gargani è stato tra i protagonisti di quella classe dirigente che, a partire dagli anni Sessanta, avrebbe imposto il peso politico dell’Irpinia negli equilibri nazionali insieme a Ciriaco De Mita, Nicola Mancino, Salverino De Vito, Ortensio Zecchino e Clemente Mastella.
L’omaggio delle istituzioni
La camera ardente è stata allestita nella Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, dove per tutta la giornata istituzioni, ex colleghi parlamentari e rappresentanti politici hanno reso omaggio all’ex parlamentare democristiano. In mattinata è arrivato anche il saluto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha voluto rendere personalmente omaggio a Gargani.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica, a testimonianza del ruolo che Gargani ha avuto nella vita parlamentare italiana. Diffuso e bipartisan il cordoglio espresso dal mondo politico, con messaggi arrivati da esponenti di diverse aree istituzionali e partitiche.
Il ritorno in Irpinia
Nelle prossime ore il feretro raggiungerà l’Irpinia. Una seconda camera ardente sarà allestita a Palazzo Caracciolo, sede della Provincia di Avellino, ente che Gargani guidò nel 1970 prima dell’elezione alla Camera dei Deputati avvenuta due anni più tardi.
Dopo il rito funebre, la salma sarà trasferita a Morra de Sanctis, il comune dell’Alta Irpinia dove Gargani era nato il 23 aprile 1935 e dove verrà tumulato. Per il territorio irpino si tratta dell’addio a una delle figure politiche più rappresentative del secondo dopoguerra.
Il profilo politico e culturale
Avvocato e profondo conoscitore dei temi della giustizia, Giuseppe Gargani ha legato gran parte della sua attività politica alla difesa del parlamentarismo, dell’europeismo e della centralità del Mezzogiorno. Negli ultimi anni era intervenuto spesso nel dibattito pubblico sui temi del garantismo e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, mantenendo un ruolo autorevole nel confronto politico e istituzionale.
Anche sui social numerosi cittadini hanno ricordato la sua lunga esperienza pubblica, sottolineandone il legame con il territorio irpino e il contributo dato alla vita democratica italiana.

