La morte di Giuseppe Gargani ha suscitato un’ondata di reazioni nel mondo politico italiano. Storico esponente della Democrazia Cristiana, parlamentare per diverse legislature, presidente dell’Associazione degli ex parlamentari, Gargani è stato ricordato da amici, alleati e avversari come una delle figure più autorevoli della tradizione cattolico-democratica italiana.
Tra i primi a intervenire c’è stato Gianfranco Rotondi, presidente della Dc e deputato di Fratelli d’Italia, che sui social ha affidato un ricordo personale e politico molto intenso.
Il ricordo di Rotondi
“È vissuto come ha voluto, sulla breccia fino all’ultimo minuto, da presidente della associazione dei parlamentari emeriti. È anche finito come avrebbe desiderato, all’improvviso, senza soffrire”, ha scritto Rotondi, sottolineando il tratto umano dell’ex parlamentare irpino.
Nel suo lungo messaggio, Rotondi ha definito Gargani “il terzo del glorioso trio della Dc dei tempi d’oro: De Mita, Bianco e Gargani”, ricordando la storica deputazione irpina che riuscì a conquistare un ruolo centrale nella guida nazionale della Democrazia Cristiana.
Secondo Rotondi, Gargani era “il più popolare, elettoralmente e umanamente”, capace di interpretare con anticipo alcune delle grandi trasformazioni della politica italiana. “Fu l’uomo che avvertì la Dc della congiura del ’92, inascoltato; il giurista che previde l’alterazione degli equilibri conseguente all’abolizione dell’immunità parlamentare”, ha ricordato l’ex ministro.
Nel passaggio finale, il leader democristiano ha tracciato un ritratto malinconico dell’attuale stagione politica: “Oggi si spegne un’altra luce, e siamo tutti più soli”.
Il cordoglio del centro moderato
Messaggi di vicinanza sono arrivati anche da Antonio Tajani, vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, che ha ricordato Gargani come “un uomo delle istituzioni” e uno dei protagonisti della tradizione popolare italiana.
Numerosi gli interventi provenienti dall’area cattolica, centrista e parlamentare, con richiami al suo lungo impegno nelle istituzioni e alla difesa del ruolo del Parlamento. Gargani, negli ultimi anni, aveva guidato l’Associazione degli ex parlamentari italiani, mantenendo un forte protagonismo nel dibattito pubblico.
Nel corso della sua carriera politica, Gargani era stato considerato uno dei dirigenti più influenti della corrente demitiana della Dc, protagonista della stagione che vide l’Irpinia assumere un peso decisivo negli equilibri nazionali del partito scudocrociato.
Una figura centrale della Prima Repubblica
Avvocato e parlamentare di lungo corso, Gargani ha attraversato da protagonista la storia della Prima Repubblica, vivendo la stagione del consolidamento democristiano e poi la crisi dei primi anni Novanta.
Molti dei messaggi pubblicati nelle ultime ore insistono proprio sulla sua capacità di mantenere vivo il legame con la cultura popolare e parlamentare della Dc anche dopo la fine del partito.
La sua morte chiude simbolicamente un altro capitolo della grande stagione democristiana italiana, già segnata negli ultimi anni dalla scomparsa di molti protagonisti storici.

