AVELLINO – “L’amministrazione devono fare chiarezza e trasparenza sull’urbanistica perché questa può rappresentare il traino per il rilancio dell’economia in città”. Sono le parole del consigliere comunale Dino Preziosi, esponente dell’opposizione consiliare a Palazzo di Città nel corso della conferenza stampa convocata stamane al Circolo della Stampa, alla quale hanno preso parte tra i vari anche Enza Ambrosone, Giancarlo Giordano e Carmine Montanile. “E’ preoccupante il futuro urbanistico della città. La maggioranza dice che il piano urbanistico comunale è ormai scaduto ma questo mi sorprende perché non si può di dire ‘scaduto’ di una cosa quando questa non è mai entrata in funzione”. Montanile è intervenuto sugli alloggi comunali: “Sono locali assolutamente impraticabili. Siamo all’età della pietra, la gente va ad occupare caverne e non case”.
Poi l’attacco di Enza Ambrosone: “Non si può intervenire su un nuovo piano urbanistico senza capire cosa sia successo in questa città negli ultimi anni. Questa amministrazione fa della trasparenza il suo slogan ma l’opposizione è totalmente espropriata del diritto di confronto. E questo ha una eco nella sua sede istituzionale, ovvero nella commissione urbanistica dove il suo presidente si arroga il diritto di andare a Milano da Augusto Cagnardi (che è l’architetto milanese progettista del Piano regolatore generale di Avellino) per parlare della città quando quest’ultimo è ormai lontano da Avellino da circa 10 anni e senza il coinvolgimento dell’opposizione in Commissione. L’urbanistica deve essere partecipata”.
“Lanciare l’allarme oggi è utile perché il consiglio comunale di Avellino sta diventando il porto delle nebbie”, ha dichiarato Giordano.



