Teatro Gesualdo, Idv: non si faccia spartizione politica
“Si lavora per la composizione del consiglio di amministrazione (cda) del Teatro Comunale. Sui quotidiani si rincorrono voci, a volte confermate a volte clamorose, insomma una girandola vorticosa di nomi a dimostrazione di quanto i posti di ‘governance’ amministrativa e politica nella città di Avellino siano ambiti e contesi”. Così la nota del coordimanento provinciale di Italia dei Valori di Avellino.
“La ridistribuzione delle poltrone, pone l’interrogativo più generale sui criteri di scelta dei componenti i consigli di amministrazione degli enti. Se si parte da un presupposto elementare sancito dall’art.97 della costituzione “Principio del buon andamento della pubblica amministrazione” allora anche per gli enti del comune capoluogo dovrebbero coesistere nell’agire dei consigli di amministrazione alcuni criteri quali l’economicità, l’efficacia, l’efficienza e l’imparzialità.
Il coordinamento provinciale dell’Italia dei Valori si augura che, nella scelta del nuovo cda, non venga applicato il ‘manuale Cencelli’, ossia il metodo inventato dalla Democrazia Cristiana per suddividere le poltrone ‘rispettando’ gli equilibri politici delle varie correnti.
Non ce ne vogliano le persone indicate a vario titola dai media locali a ricoprire il ruolo di presidente o membro del cda del teatro Carlo Gesualdo, ma riteniamo che si stia facendo una certa confusione tra direzione artistica e comitato di gestione. Considerato lo stato attuale del teatro il nostro suggerimento è di dare all’itinere consiglio di amministrazione un impianto imprenditoriale scegliendo tra quelle personalità esperte in diritto d’impresa, in economia aziendale o tra coloro che hanno dimostrato abilità nella gestione di società pubbliche o private al fine di uscire dal sotto-utilizzo della struttura che in qualche dotazione accessoria ci risulta ancora incompleto (vedi auditorium) L’auspicio è che il prossimo cda sia fine a se stesso e non mezzo per fare strada a qualcuno bocciato dalle urne”.

