Taglio di otto milioni di euro per la Provincia

Un taglio di quasi otto milioni di euro per il bilancio dell’amministrazione provinciale di Avellino. Di colpo, sparisce il 10% delle finanze di palazzo Caracciolo. E’ quanto stabilito dalla legge finanziaria. Ed ora scatta una politica austerity. Nell’ultimo settimana l’assessore al Bilancio Carmine Gnerre ha lavorato sensa sosta insieme a funzionari e dirigenti del settore per far quadrare i conti. Si annunciano tagli sulle spese: per tutti gli assessorati riduzioni che vanno da un minimo del 20% fino anche al 50% delle spesa variabili. Le spese fisse, invece, non saranno toccate. Da un lato i tagli, dall’altra una nuovo politica per rimpinguare le casse attraverso una gestione migliore delle risorse che arriva del patrimonio fino al recupero dei crediti e dei tributi non riscossi. Lo strumento contabile è stata approvato all’unimità dalla giunta provinciale. La manovra complessiva è di 117 milioni di euro. Le entrate correnti ammontano a 64.191.099,45 euro; le spese correnti e rimborso prestiti a 64.191.099,45 euro; gli investimenti a 44.943.841,54 euro. “Ancora una volta la Provincia di Avellino non ricorre ad indebitamento per finanziare le opere, ma vi fa fronte con trasferimenti erariali”, dichiara il presidente Sibilia.

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