Solimine: rilancio infrastrutture al centro del Patto di sviluppo
Rilancio dell’asse ferroviario “Benevento-Foggia” con il potenziamento del raccordo con i sistemi logistici moderni riferiti alla piattaforma della Valle Ufita e all’interscambio per l’accesso ad Avellino; adeguamento del sistema viario, con particolare riferimento alla Contursi-Grottaminarda e alla Valle Caudina-Avellino; potenziamento delle linee telematiche e riqualificazione degli spazi da adibire alle attività produttive tenendo innanzitutto presente quelli già attrezzati e non utilizzati.
E’ da qui che l’Irpinia deve ripartire se l’obiettivo è quello di ritagliarsi un ruolo di area produttiva che punta alla qualità e si pone come territorio cerniera tra il Tirreno e l’Adriatico. Sono queste le note aggiuntive al Patto per il lavoro e lo sviluppo proposte al tavolo istituzionale anticrisi convocato dall’assessore provinciale al lavoro, Giuseppe Antonio Solimine, per approfondire la discussione di merito sul documento di programmazione redatto dalla Confindustria di Avellino e dalle organizzazioni sindacali.
“La bozza del Patto è stata trasmessa dall’assessorato al lavoro a tutti i componenti della Giunta esecutiva, ai capigruppo consiliari e alle commissioni interessate per dare ad ognuno la possibilità di conoscerne il testo e di apportare le osservazioni ritenute opportune – ha affermato Solimine – prima dello svolgimento del Consiglio provinciale, convocato dalla presidenza del consiglio proprio per affrontare la questione relativa al lavoro ed allo sviluppo in provincia di Avellino. I destinatari hanno avuto a disposizione oltre due mesi per valutarla e mi auguro che abbiano maturato idee chiare soprattutto in relazione alla delicatezza dell’argomento in discussione ed alla necessità che la crisi deve essere affrontata con senso di responsabilità e collaborazione politica ed istituzionale.
Il tavolo che abbiamo tenuto questa mattina (16 novembre 2010) presso la sede dell’assessorato, era esteso a Confcommercio, Confartigianato, C.N.A. e Coldiretti perché riteniamo che quelle istituzioni svolgano un ruolo molto importante nella programmazione economica e sociale dell’Irpinia. Occorre avere chiarezza sulle strategie complessive nazionali e regionali in ordine alla utilizzazione dei fondi comunitari – ha aggiunto l’assessore – ed arrestare subito il temuto smantellamento del nostro apparato industriale, che sta soffrendo in modo sempre più incisivo la condizione di crisi generale ed i cui effetti stanno ricadendo anche in Irpinia: penso alla FMA di Pratola Serra, alla IRISBUS della Valle Ufita ed alle aziende dell’indotto.
Per produrre ricchezza dobbiamo rilanciare le imprese minori che operano nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e del turismo, favorendone l’adeguamento tecnologico e procedere alla riqualificazione del patrimonio edilizio con interventi di messa in sicurezza degli edifici. Non vanno assolutamente trascurate la crisi della media e grande distribuzione che rischia di travolgere centinaia di lavoratori e la ripresa di settori come quelli della concia, dei servizi e delle filiere corte agricole ed agroalimentari. Tra le questioni che dovranno essere affrontate anche quelle relative alla produzione delle energie alternative. Il lavoro e lo sviluppo saranno al centro di due ulteriori incontri in programma il 23 novembre con l’assessore regionale alle attività produttive, Sergio Vetrella, ed il 24 con l’assessore al lavoro, Severino Nappi, affinché siano dettagliate tutte le indicazioni che saranno trasmesse in sede di consiglio provinciale.
Alle riunioni organizzate in regione Campania – ha concluso – parteciperanno le organizzazioni sindacali regionali e provinciali perché il nostro obiettivo è quello di giungere ad un piano di azione largamente condiviso”.







