Scontro nei Gd, la nota di Pisaniello

Scontro nei Gd, la nota di Pisaniello

Sullo scontro in atto nei Giovani democratici irpini, ecco la nota di Valerio Pisaniello – dirigente regionale GD Campania, minoranza di “Scossa Democratica”:
“Credo che in merito alla vicenda nata dalla costituzione del gruppo “Scossa Democratica” si sia perso di vista un punto fondamentale. Quello che vogliamo essere. Ma prima ancora una cosa deve essere chiara: la sede di via Tagliamento ci è stata negata e da questo vogliamo ripartire. E’ importante che all’opinione pubblica sia chiara questa cosa e che non vengano assolutamente fatte strumentalizzazioni su questo atto gravissimo e soprattutto che non venga messa in discussione tale cosa. Io personalmente e lo dico pubblicamente ho ricevuto una telefonata dal segretario provinciale Caterina Lengua dicendomi di non poter permettere la presentazione di Scossa Democratica in quanto si sarebbe consumato un atto contro la segreteria. Scelta legittima e capisco anche l’interesse del segretario provinciale a mantenere ordine e a garantire un’unità in questo momento non sereno per il partito. Ma il punto è che – e lo dico senza polemizzare con la massima serenità – noi lavoriamo affinchè le stanze di via Tagliamento siano aperte a tutti, affinchè il Partito Democratico e i Giovani Democratici diventino la casa di tutti e non di una sola parte. Inoltre noi siamo nati per svolgere una politica che parte dalla base e dia voce ai territori ma soprattutto una politica autonoma che si basi sul sacro principio di libertà, ed è per questo, e lo ribadiamo con forza che non apparteniamo a nessuno e non siamo “ex”. La nostra composizione viene da tutte le mozioni congressuali. Ma ancor di più riteniamo le mozioni congressuali siano una parte del passato e oggi ci riconosciamo tutti nel nostro segretario nazionale Pier Luigi Bersani eletto democraticamente dal popolo attraverso un iter democratico congressuale. Non ci limitiamo a conservatorismi settari, la nostra azione va oltre ed è semplicemente diversa da questa gestione attuale della maggioranza – che solo su mezzo stampa si mostra aperta, comunque dopo più di sei mesi, ma all’interno si “lava i panni sporchi in famiglia” visto che saremmo delle “sbavature”-. Poi che non venga accettata è un problema di democrazia da cui trova giustificazione la nostra azione. Ho ritenuto ribadire questo per il semplice fatto che non venga più messa in discussione anche la normale verità palese a tutti. Ringraziamo tutti per la solidarietà dimostrataci. Maximiliam Robespierre diceva : “Il governo della rivoluzione è il dispotismo della libertà contro la tirannia”, proprio per questo auspichiamo che si ritrovi il “campo democratico” altrimenti continueremo con la nostra opposizione dura ed alternativa a questi metodi d’ intolleranza alla diversità”.

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