Scontri di Terzigno, Musto: solidali con la gente
Sul scontri di Terzigno a causa della nuova discarica, ecco la nota di Gaetano Musto dei Cristiano sociali per l’Irpinia: “Intendiamo esprimere la nostra piena solidarietà alle popolazioni dei Comuni del Vesuviano, vittime dell’ennesimo bluff populista del governo del fare (Del Fare Brutte Figure!). Non sono più accettabili né gli spot elettorali che vogliono far credere all’opinione pubblica che il problema rifiuti in Campania sia stato risolto dal signor “Ghe pensi mi”, né la campagna, di Pavoliniana memoria, una sorta di novello MINCULPOP, campagna di disinformazione, portata innanzi anche dalla televisione pubblica, che vuole fare passare delle popolazioni allo stremo delle forze e della sopportazione, che combattono per un futuro migliore, come dei delinquenti o peggio ancora come dei camorristi. Nei manifestanti di Terzino vi sono molti nostri amici, che stanno solo proteggendo le proprie famiglie e il proprio futuro, tra cui l’amico avvocato Francesco Ranieri, Vice Sindaco di Terzino, da sempre uomo impegnato nella valorizzazione del proprio territorio, vittima di barbari attacchi mediatici a cui noi diciamo No! Il “Governo del Fare” si è trasformato, o meglio, è sempre stato il “Governo del Proclamare”, questo non ci basta più. Chiediamo sin da ora e lo ribadiremo in occasione del congresso regionale dell’MPA, al Presidente Lombardo, di volere prendere quanto prima le distanze da questo esecutivo. Un esecutivo sbilanciato verso il nord e privo di una qualsivoglia politica per il meridione. Sentiamo tutti la necessità di una nuova stagione, una stagione fatta di politica e non di “nani e ballerine” al governo. Speriamo che presto si possa tornare alle urne affinché il popolo sovrano, con una nuova legge elettorale, possa elegger un Parlamento degno di questo nome; ma se questa nuova stagione non dovesse maturare anche a causa dell’MPA, noi Cristiano Sociali per l’Irpinia non esiteremmo un solo istante a dire addio a chi non comprende dove è il male assoluto per il paese. Lo faremo nello spirito di libertà di pensiero che ci ha sempre contraddistinto, in uno scenario ove servi sciocchi, lacchè e giullari si trovano ad occupare cariche che in una vera democrazia non avrebbero neanche potuto mai sognare”.





