Scomparsa D’Ambrosio, il ricordo del sindaco Salzarulo

Scomparsa D’Ambrosio, il ricordo del sindaco Salzarulo

Ecco la nota redatta dal sindaco di Lioni, Rodolfo Salzarulo, in ricordo di Michele D’Ambrosio:
“Ieri sono passato a rendere l’ultimo saluto a Michele D’Ambrosio. Tra i massimi protagonisti degli ultimi quaranta anni della storia politica di questa provincia. E non solo. Non averlo trovato domenica scorsa al congresso provinciale di SeL, al Samantha della Porta, mi aveva prodotto un qualche disagio. Una sorta di carenza; al di sotto di ogni giudizio politico. Nella camera ardente in cui giaceva la salma, ho avuto contezza di quanto e come l’orizzonte politico di questa provincia possa risultare impoverito per la sua assenza.
I nostri rapporti nel tempo, fin dagli anni settanta, non erano stati idilliaci. Sono stati segnati dalle asperità che hanno denotato il quadro della politica di questi decenni in provincia. Per tutto il percorso della evoluzione della sinistra, dal PCI al PDS ai DS, passando per Rifondazione e Comunisti Italiani, comunque, il lato sinistro della politica provinciale si è svolto all’ombra di Michele D’Ambrosio. E del suo rigore: a favore o contro. Un rigore che talvolta è risultato una gabbia ma che, molto spesso, ha costituito un orizzonte entro cui si sono potuti muovere in tanti. Restando o andando. In ogni caso con il dovere politico di confrontarsi. Una sorta di unità di misura a cui è stato difficile sottrarsi. Quasi una asticella messa lì, a costituire il limite che di volta in volta è stato necessario superare. O di fronte al quale si è dovuto arretrare. D’Ambrosio fu nella commissione di inchiesta, per indagare il così detto “Irpinia Gate”, lo spreco di denaro nell’opera di ricostruzione. Ha contribuito a fare chiarezza sulle fonti dello spreco effettivo. Ha posto mano alla scrittura della legge 32. Che, tra le altre cose, ha stabilito l’incompatibilità tra la funzione di amministratore pubblico e quella di progettista privato. Tutti vi hanno riconosciuto l’alto profilo etico. Ha fissato le priorità, nella ricostruzione delle case, sulla necessità dei soggetti più che sulla primazìa nella proprietà o nella presentazione dei progetti. Tutti vi hanno letto il forte profilo morale. E sociale. Nello scorso mese di aprile scrivevo, tra l’altro, della necessità per il PD di avere una solida forza politica a sinistra e non accontentarsi di averne un simulacro in periodi elettorali. Che, in sostanza, ci sia la necessità di una forza con la capacità di interpretare i bisogni reali di quegli strati sociali più legati al lavoro dipendente e a posizioni ideologiche ad esso connesse. In pratica quell’area che oggi, a qualche mese, viene definita “fiommista”, che il PD non riesce ad intercettare. Mi telefonò e mi disse “se queste posizioni divenissero la linea politica del PD non impiegheremmo più di un a settimana a ricomporre un centro sinistra organico e politicamente produttivo”. Questo è stato il politico: stabilire una interlocuzione sulle posizioni espresse, a prescindere dall’interlocutore. Ho incontrato quel politico e i suoi modi con notevole frequenza nell’ultimo anno. Invitato, e volentieri presente, a tutti i confronti che la sua parte politica ha posto in essere.
Poi Michele è stato a Lioni la scorsa estate, per ragioni personalissime, ospite della nostra comunità. Mi ha chiesto come potessimo permetterci di spendere tanti soldi per le feste agostane, date le ristrettezze finanziarie degli Enti Locali che io stesso, sovente, andavo a rappresentare nei dibattiti. Gli ho risposto che il Comune stanzia solo una piccola quota di quella spesa. Che la gran parte della somma viene raccolta tra i commercianti e gli artigiani, o pagata con il biglietto di ingresso, in una piazza comunque aperta anche a chi non paga il biglietto. Ha mostrato di apprezzare la scelta.
Infatti l’ho visto presente ad alcune delle manifestazioni, dal Jazz al classico napoletano. Poi, presente alla serata con Dalla e De Gregori ha voluto, con ferma ostinazione, pagare il biglietto. Rifiutando l’omaggio che noi facevamo all’ospite. Questo è stato l’uomo: tenere le proprie regole anche nelle relazioni personali, a prescindere da ogni altra condizione. Al profilo alto e indiscusso del politico e al rigore morale dell’uomo Michele D’Ambrosio, con questa nota, pur breve e scarna, vuole rendere e testimoniare omaggio il Sindaco della comunità di Lioni, Rodolfo Salzarulo, dirigente del PD”.

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