Soppressioni, interruzioni e incidenti sulla rete EAV. Gennaro Sangiuliano, consigliere regionale del Centrodestra, accusa la Regione: «Una gigantesca Caporetto». Nel mirino l’assessore ai Trasporti Mario Casillo, paragonato al generale Cadorna.
Dura presa di posizione di Gennaro Sangiuliano ai microfoni di Radio Punto Nuovo che ha dichiarato :«Un’autentica Caporetto». È il giudizio con cui il capo dell’opposizione, nel Consiglio regionale della Campania, torna all’attacco sulla situazione del trasporto pubblico regionale e, in particolare, sulle condizioni delle linee ferroviarie gestite da EAV.
Una presa di posizione durissima, arrivata dopo giorni segnati da nuovi problemi sulla Circumvesuviana, tra corse soppresse, ritardi e interruzioni della circolazione. Nel mirino del consigliere regionale c’è soprattutto Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania e assessore con delega ai Trasporti.
«Non c’è giornata senza disservizi»- ha detto.
«Noi abbiamo definito quella dei trasporti in Campania un’autentica Caporetto, perché non c’è giornata in cui non si segnalino disservizi, anche gravi», afferma Sangiuliano. Il riferimento è alle corse della Circumvesuviana cancellate, ai treni interrotti e ai problemi che continuano a interessare una rete utilizzata ogni giorno da migliaia di pendolari.
Le criticità sono tornate in primo piano anche dopo l’incidente sul lavoro avvenuto nei giorni scorsi sulla linea vesuviana, con un dipendente EAV rimasto gravemente ferito durante un intervento. Un episodio che Sangiuliano inserisce nel quadro più generale delle difficoltà del sistema ferroviario regionale.
Il capo dell’opposizione utilizza quindi un paragone storico particolarmente duro per colpire direttamente l’assessore competente. «Abbiamo definito l’assessore Mario Casillo il “generale Cadorna” di questa enorme, gigantesca Caporetto», sostiene, descrivendo una crisi che, a suo giudizio, sarebbe composta da «tanti episodi, piccoli e grandi».
Secondo Sangiuliano, proprio la frequenza dei problemi dimostrerebbe che non si è più davanti a singoli inconvenienti, ma a una difficoltà strutturale. «Ci facciano capire come la Circumvesuviana e tutto quello che viene gestito dall’EAV sia allo sfascio», afferma.
La battaglia politica sui trasporti aveva già raggiunto l’aula del Consiglio regionale della Campania il 22 luglio, quando si era svolta una seduta monotematica dedicata al trasporto pubblico locale, richiesta dai gruppi del centrodestra.
Sangiuliano rivendica proprio il ruolo svolto dalle opposizioni per portare il tema al centro del confronto istituzionale. «Questo Consiglio lo si è fatto solo perché le opposizioni hanno inchiodato la maggioranza alle sue responsabilità», sostiene.
In quella sede il centrodestra aveva presentato una propria risoluzione sulla crisi del trasporto pubblico regionale. Il documento dell’opposizione non era stato approvato, mentre l’aula aveva dato il via libera a una diversa risoluzione riguardante il rinnovamento della gestione di EAV.
Il confronto, dunque, non si è esaurito con la seduta estiva. Gli ultimi disservizi hanno riportato la Circumvesuviana al centro dello scontro tra maggioranza e opposizione, trasformando la gestione della mobilità in uno dei terreni più delicati del dibattito politico regionale.
Sul versante della Giunta, la linea indicata nei mesi scorsi è quella del rilancio dell’azienda regionale. La Regione Campania, guidata dal presidente Roberto Fico, ha programmato interventi per il rinnovo del materiale rotabile, l’ammodernamento tecnologico della rete e il rafforzamento della sicurezza, inseriti in un più ampio piano di investimenti sul trasporto pubblico.
Una strategia rivendicata dallo stesso Casillo, che ha indicato tra gli obiettivi il miglioramento dell’affidabilità, della frequenza e della qualità del servizio. Una risposta istituzionale che, però, non attenua lo scontro politico. Per Sangiuliano, infatti, la successione dei problemi registrati sulle linee vesuviane resta la prova di una situazione che richiede un cambio di passo immediato.
Il confronto è destinato quindi a proseguire, soprattutto se soppressioni e interruzioni continueranno a pesare sulla quotidianità dei pendolari. Per il centrodestra la questione non riguarda più soltanto l’efficienza del servizio, ma direttamente la responsabilità politica della gestione regionale dei trasporti.

