Rossano: dopo esperienza nazionale via Udc da giunta provinciale

“I recenti avvenimenti politici nazionali dimostrano chiaramente come il partito dell’UDC sia nei fatti alternativo al governo Berlusconi. La crisi di governo aperta da Fini d’intesa con Casini ha infatti come obbiettivo primario quello di certificare la fine dell’attuale governo, ponendo come condizione prioritaria la definitiva uscita dalla scena politica nazionale di Berlusconi. Di fronte a tale scenario, che sarà ancora più chiaro dopo il 14 dicembre, è indispensabile che in Campania ed in Irpinia il PdL affronti una volta per tutte il problema dell’alleanza con l’UDC, che non può essere alleato su base locale, traendone utili frutti, ed esasperato avversario a livello nazionale”. E’ quanto afferma l’esponente di Merito e Libertà Claudio Rossano.
“Sarebbe davvero interessante se tale chiarimento avvenisse proprio a partire dall’Irpinia, dove è ormai palese a tutti – perlomeno a quelli che vogliono comprenderlo – che le posizioni diversificate sullo sviluppo provinciale, sul piano rifiuti, sulle politiche del lavoro altro non sono che escamotages per prendere le distanze dal governo provinciale, in attesa delle elezioni politiche. Merito è Libertà, del resto, ha sempre sostenuto come fosse esiziale per il centro destra irpino l’accordo con l’UDC di De Mita, che nei fatti ha usato il centrodestra come “ciambella di salvataggio” per i suoi destini politici, posizionando i suoi esponenti in ruoli apicali sia regionali che provinciali. E’ pertanto necessario che il PdL – riconoscendo la validità di quanto da sempre sostenuto da Merito è Libertà e facendo una doverosa autocritica – interrompi la collaborazione con l’UDC, revocando agli esponenti di quel partito le responsabilità nella Giunta Provinciale. Ed è necessario anche all’interno del Pdl irpino un chiarimento di fondo dei suoi rappresentanti, anche perché molti di loro continuano, nei fatti, nei loro “ ammiccamenti “ con l’on. Viespoli che in Irpinia cerca di trovare nuovi adepti per il partito di Fini. Sarebbe davvero irresponsabile ed autolesionista continuare una alleanza con soggetti politici che già si organizzano per essere alternativi al progetto del Presidente Berlusconi”.

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