“La corte costituzionale ha bocciato il decreto “salva italia” con il quale si disponeva la riduzione delle provincie, nel lungo periodo,in base ai criteri di estensione e di popolazione, degradando le provincie ad enti di secondo livello. La pronuncia della consulta cancella tutto questo disegno e ritorna viva la precedente disciplina. La pronuncia della consulta collima con il mio umile pensiero, che espressi il giorno della manifestazione ad Avellino in favore del mantenimento della nostra provincia e dunque della nostra storia e delle nostre radici”. E’ quanto afferma Marco Grossi, consigliere comunale di Grottolella e responsabile comunicazione giovani Udc di Avellino. “In quella occasione, espressi la mia opinione in merito, sostenendo, che il decreto con il quale si ridisegnava la mappa delle provincie,presentava profili di incostituzionalità perché di fatto cancellava storia tradizioni e persino quei valori sui quali si reggono e si cementano le comunità locali. E ritengo ancora con forza, come l’ente provincia, sia fondamentale per perseguire lo sviluppo dei nostri territorio, e non si può ridimensionare il suo ruolo solo in ragione di contenimento della spesa pubblica, dimenticando la sua importante per le varie comunità locali. Io proporrei l’abolizione delle indennità e dei compensi della classe politica che guida le province, senza ridurre il numero dei consiglieri o degli assessori, cosi facendo forse qualche risparmio si otterrebbe, ma io non cancellerei mai la rappresentanza politica, perché a mio parere, come purtroppo già avvenuto nei comuni, dimezzare la classe politica, cancellarla quasi del tutto, come avvenuto nei comuni inferiori a mille abitanti, è come cancellare una parte della democrazia”, conclude Grossi.

