Riforma Comunità Montane, Foglia presenta disegno di legge

Il consigliere regionale dell’UDC Pietro Foglia ha presentato un disegno di legge sottoscritto dai consiglieri di maggioranza e opposizione avente per oggetto: “Riforma delle Comunità Montane in Unioni Montane dei Comuni, riordino Ordinamentale – territoriale e Funzionale”. L’obiettivo di questa legge è risolvere un problema che la Regione Campania ha da anni ritenuto marginale nonostante le dimensioni dei territori interessati e del personale impegnato. Oggi più che mai appare improcrastinabile una legge di riforma degli Enti Montani che affronti il mai risolto problema dei compiti e delle funzioni da assegnare a questi Enti e della valorizzazione delle risorse locali esaltando il protagonismo dei Comuni interessati. Occorre, perciò, trasformare le Comunità Montane in Unione Montane dei Comuni, in maniera unitaria, obbligatoria e con tempi definiti per tutti gli Enti interessati, con una nuova legge di riforma. Il fine è arrivare ad una migliore organizzazione istituzionale della Pubblica Amministrazione locale in grado di assicurare al territorio montano ed ai cittadini una adeguata rappresentanza unitaria a presidio delle esigenze degli abitanti delle aree montane, rurali, e marginali. Tenuto conto che circa i tre quarti del territorio regionale ricade in aree montane, occorre trasformare le attuali Comunità Montane, che pure hanno garantito talune funzioni, quali la tutela e la salvaguardia della montagna, in Unione dei Comuni Montani , soggetti che oltre ad assolvere ai compiti tradizionali (servizio antincendio, attività di rimboschimento, salvaguardia dei valloni, ecc.) diventino fornitori di servizi alle persone che risiedono in quei territori e soprattutto motori dello sviluppo locale. L’insieme di questi compiti e funzioni può assicurare un’adeguata collocazione del patrimonio professionale umano esistente, rappresentato dagli attuali lavoratori, che non va disperso. In luogo di una semplicistica soppressione degli Enti che non risolverebbe alcun problema ma creerebbe ulteriori disagi di carattere organizzativo, gestionale ed occupazionale è opportuno – afferma Foglia – individuare termini e modalità perché venga riconosciuto agli Enti sovracomunali di prossimità la possibilità di gestire, a livello locale servizi e funzioni ad esse trasferite dalla Regione. Con questo disegno di legge sarà possibile ridefinire gli ambiti ottimali delle Unioni Montane campane, al fine di garantire le omogeneità territoriali. Pertanto – continua Foglia – accanto alle funzioni da confermare sono individuati nuovi compiti che vanno dalla forestazione alla caccia, dall’agricoltura al turismo montano, dall’artigianato all’ambiente. Lo spirito di fondo è quello di accorpare, semplificare, eliminare sovrapposizioni di competenze tra diversi Enti. Le Unioni Montane, devono rappresentare per il comprensorio di competenza una “unione obbligatoria” di comuni a cui affidare la programmazione socio-economica,i compiti di “Agenzia di Sviluppo Locale” e quelli di gestione dei servizi comunali in forma associata.

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