Rifiuti, De Luca: “Serve un progetto complessivo”

Rifiuti, De Luca: “Serve un progetto complessivo”

“Serve un progetto complessivo per intervenire in maniera determinata sulla gestione dei rifiuti, sbarrando il passo alle mafie e all’illegalità diffusa, che permea il settore a tutti i livelli”. Questa l’istanza rappresentata dal senatore del Partito Democratico Enzo De Luca oggi pomeriggio nel corso dell’audizione del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo nella Commissione bicamerale di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e le attività illecite ad esso connesse. “Ancora una volta – aggiunge De Luca – mi è parso evidente che il Governo non ha ben chiaro il quadro della situazione e men che meno sa come agire. Il Ministro ha parlato di crisi pronte a degenerare in emergenza in Calabria, in Sicilia, in Lazio. Non si può certo pensare di ricorrere ancora alla gestione commissariale, come è stato fatto per la Campania, dove l’emergenza è tutt’altro che passata”. A tal proposito, il senatore del Pd, vicepresidente della Bicamerale di inchiesta, ha sollevato l’attenzione su alcune criticità della situazione della Campania: “Che fine hanno fatto i termovalorizzatori di cui parlava Bertolaso? E la bonifica dei siti inquinati? E ancora, come e dove saranno smaltiti gli oltre sei milioni delle cosiddette ecoballe accumulate in varie aree del territorio regionale? Sono interrogativi ai quali è necessario dare risposte immediate, considerando anche gli interessi, ormai conclamati, della criminalità organizzata e l’illegalità diffusa in questo settore”. L’emergenza della Campania e l’avanzata delle mafie sul fronte rifiuti è stato al centro dell’attenzione anche nell’audizione del Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo e dei magistrati Donato Ceglie e Raffaele Guariniello. “Le parole dei magistrati, che hanno sottolineato anche gli ostacoli che incontrano nelle indagini tra carenze di organico e altre difficoltà, hanno confermato le mie preoccupazioni in ordine alla presenza di infiltrazioni criminali nella gestione dei rifiuti – ha aggiunto De Luca – Per questo ribadisco che è fondamentale rivedere la disposizione contenuta nel decreto legge n. 195 del 30 dicembre scorso di sottrarre ai comuni la titolarità della Tarsu per assegnarla alle Province. In questo modo si indeboliscono ancora di più le istituzioni locali e i territori, rendendoli più vulnerabili e permeabili alle infiltrazioni della criminalità. I Comuni della Campania non possono avere prerogative inferiori a quelli del resto del Paese. Resto convinto che un intervento incisivo nella gestione dei rifiuti sia tra le priorità assolute della politica e del Governo, al di là degli schieramenti di partito. Bisogna recuperare i ritardi accumulati – ha concluso il sen. – Per quanto mi riguarda andrò avanti con decisione su questa strada”. Stamane, De Luca, con il Presidente della Commissione Gaetano Pecorella, ha sottoscritto un protocollo cooperativo di interscambio sul caso delle cosiddette “navi a perdere” per lo smaltimento illegale di scorie radioattive con il Comandante Generale della Guardia Costiera, Raimondo Pollastrini. La Bicamerale di inchiesta ha stabilito che all’inizio di maggio tornerà in Campania per effettuare una missione a Caserta.

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