Referendum, Russo: “Pd in prima linea a sostegno dei quattro Sì”

Il circolo del PD di Avellino “Libertà è Partecipazione” scende in piazza in mezzo ai cittadini per spiegare le ragioni del Sì ai quattro quesiti referendari. Domani domenica 04 giugno 2011, tempo permettendo, sia nella mattinata che nel pomeriggio rappresentanti del circolo saranno presenti con un punto di contatto per il corso della città a distribuire materiale informativo a sostegno dei referendum con l’augurio che questo rappresenti un momento di dialogo con gli avellinesi. “Il PD, afferma il segretario del circolo Franco Russo – vuole essere la forza trainante, il motore di una battaglia di civiltà che ha una grandissima valenza sociale. Questo impegno per i referendum rappresenta per il PD provinciale un momento molto importante ed è l’occasione per potenziare il proprio ruolo di fulcro della coalizione di centro sinistra per costruire una alternativa al centro destra che, come hanno dimostrato le recenti elezioni amministrative, non è più maggioranza nel paese.
Il traguardo è difficile da raggiungere però è alla portata; ce la possiamo fare per raggiungere il quorum e per dimostrare che i cittadini scelgono da soli e con assoluto raziocinio il destino proprio e quello delle future generazioni. Ci sono le condizioni obiettive per moltiplicare gli sforzi organizzativi, gli sforzi per spiegare ai cittadini il significato dei referendum che è di grande valore sociale e civile. I referendum rappresentano un appuntamento rilevante per la nostra democrazia soprattutto in questa fase in cui si consolidano le ragioni del centro sinistra.
Acqua: l’acqua è un bene primario, come l’aria. Tutti ne abbiamo diritto. Oggi nel mondo circa un miliardo e mezzo di persone non possono usufruirne ed è un cosa su cui tutti dovremmo interrogarci. L’acqua deve rimanere pubblica sia come proprietà che come controllo e gestione. La gestione deve essere pubblica perché così non esiste corsa al guadagno, corsa al profitto propria del privato. Solo la gestione pubblica dell’acqua è compatibile con la salvaguardia delle fasce deboli della popolazione. Nucleare: la produzione di energia nucleare non deve per forza essere un destino ineluttabile, inevitabile. L’energia nucleare non è assolutamente né economica (perché bisogna considerare anche i costi per smaltire le relative scorie), né pulita e tantomeno sicura (vedi la recente tragedia del Giappone). Tra l’altro l’Italia dispone del doppio dell’energia che utilizza e di cui ha bisogno. Ancora, dalla Francia di notte e sottocosto, arriva in Italia molta energia prodotta dalle centrali nucleari francesi. Inoltre, la Germania nazione a noi vicina, nazione stimata ed apprezzata in tutto il pianeta, ha deciso di fare a meno del nucleare tra venti anni; evidentemente esiste una alternativa ed è quella a cui tutti noi dobbiamo puntare.
Legittimo impedimento: i cittadini italiani devono avere uguali diritti e doveri davanti alla legge, senza alcun privilegio per chi gode di una condizione di favore o di potere rispetto agli altri. Ne approfitto per lanciare un appello alla mobilitazione: chiedo a tutti il massimo dell’impegno per i referendum che rappresentano un atto di grande civiltà. Andare a votare per i referendum significa poter esprimere il proprio pensiero, il proprio giudizio. A tutti coloro che credono nell’istituto dei referendum: associazioni, comitati, partiti, cittadini, a tutti chiedo di moltiplicare gli sforzi per spiegare i motivi di questi quattro Sì”.

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