Pressing sulla direzione provinciale Pd: Alaia frena, confronto aperto

Prudenza, ascolto e unità. È questa la linea indicata dal segretario provinciale del Partito Democratico Marco Santo Alaia, all’indomani della richiesta avanzata da 16 esponenti dem per una convocazione urgente della direzione provinciale.
Alaia non si sottrae al passaggio politico, ma invita a evitare accelerazioni che potrebbero rivelarsi controproducenti. Il segretario sarà nelle prossime ore a Salerno per un confronto con il livello regionale, dove incontrerà Piero De Luca, destinatario per conoscenza della richiesta. Non si esclude anche la presenza di Maurizio Petracca.
«È chiaro che il segretario è tenuto a convocare gli organismi di partito e saranno convocati – spiega Alaia – ma fissare ora la direzione provinciale poteva non aiutare. Io lavoro sempre nello spirito di unitarietà con il quale sono stato eletto».
La richiesta dei 16 e il ruolo della direzione
Tra i firmatari della richiesta figura Annamaria Pascale, membro della direzione provinciale e area Schlein, che rivendica la scelta come un passaggio politico necessario per accelerare il confronto interno.
«Abbiamo deciso in 16 di chiedere la convocazione proprio per accelerare i tempi – spiega – e ribadire che le scelte vanno fatte negli organismi deputati, che ormai sono costituiti».
Per Pascale non esiste alcun rischio di spaccature interne. «Non vedo nessun problema nell’unità del PD. Siamo in una fase di costruzione, ma attraverso la direzione si arriverà a un nome unitario».
Il nodo del candidato e il campo largo
Al centro del confronto resta la scelta del candidato sindaco e il dialogo con le altre forze del campo largo. Una fase che, secondo Pascale, richiede pluralità ma anche capacità di sintesi.
«È legittimo che ogni attore al tavolo esprima un proprio candidato – sottolinea – ma alla fine si sceglierà la figura più adatta a realizzare il programma costruito negli anni scorsi, eventualmente aggiornandolo con i nuovi contributi».
La direzione provinciale, dunque, si configura come il luogo decisivo per arrivare a una sintesi politica, evitando forzature e mantenendo l’equilibrio tra le diverse sensibilità interne ed esterne alla coalizione.
Prospettive e sviluppi
Il passaggio nei prossimi giorni sarà decisivo per comprendere tempi e modalità della convocazione. Il confronto tra livello provinciale e regionale potrebbe contribuire a definire una linea condivisa, evitando strappi e mantenendo il percorso unitario.
La partita resta aperta, ma nel Partito Democratico prevale, almeno per ora, la volontà di gestire il confronto dentro gli organismi, senza accelerazioni che possano compromettere l’equilibrio interno.

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