Prc-Fds, Della Pia ricorda la scomparsa di Mario Capozzi

“Era il 5 dicembre, avevamo partecipato insieme al No B. day, eri felice, entusiasta, quella marea di bandiere rosse ti avevano riconsegnato la fiducia, mi dicesti durante il viaggio di ritorno: “…. Tony non tutto è perduto, possiamo farcela ancora…..”. eri un fiume in piena, in un pullman dormiente la tua voce , i tuoi racconti, le tue analisi evitarono,inconsapevolmente, a molti di noi di perdere l’ultima grande opportunità che avevamo di ascoltarti, di imparare qualcosa. Poche ore dopo, quella maledetta telefonata, un compagno tra le lacrime a stento riuscì a dirmi “Zio Mario è morto”, cosi ti chiamano i più giovani, quanti nipoti hai!”. Così Tony Della Pia, segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra., ricorda la scomparsa di Mario Capozzi.
“Non è facile per me scrivere in questo momento, conservo gelosamente una foto che t’immortala mentre guidi uno dei tanti cortei a cui hai partecipato, da protagonista, per la tutela del territorio, per la difesa dei diritti dei lavoratori, sempre dalla parte degli ultimi, degli umili. Mario, la tua esistenza non è stata banale, hai dato voce a chi non ha più la forza per parlare e, corpo agli invisibili.
Il sedici ottobre di questo anno, ho notato, nel torpedone che lentamente ci portava verso quella straordinaria moltitudine che ha invaso, ancora una volta la Capitale, rispondendo all’appello lanciato dalla FIOM, che il sedile dove ti ho visto seduto per l’ultima volta era vuoto, quella singolare coincidenza mi ha fatto riflettere, pensare, ho avuto l’impressione che tu fossi tra noi,guardando il volto dei tantissimi compagni e compagne mi è sembrato di rivedere il tuo sorriso, i tuoi occhi luminosi e penetranti,la perplessità è diventata certezza, non ci hai lasciati soli, è vero: ‘Mario è vivo è lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai’.
Ciao Mario, alla prossima”.

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