“Finché si penserà che, pur nelle difficoltà, le istituzioni siano solo dei semplici bancomat assistenziali, senza logica di lungimiranza, allora non si cambierà mai passo rispetto ai disastri di bilancio che abbiamo ereditato dalla passata amministrazione regionale”. Fa riferimento al settore delle politiche sociali l’on. Antonia Ruggiero, ambito al centro delle discussioni dopo la recente notizia di una raccolta di firme per presentare una proposta di legge contro la povertà. L’iniziativa popolare punta a istituire un finanziamento di 400 euro per la durata di 12 mesi a tutte le famiglie campane under 35 con almeno due figli a carico, più una serie di attività di sostegno per le fasce deboli.
“Ogni contributo – spiega l’esponente del Pdl – è cosa proficua, ma proprio in questa logica mi sarei aspettata un dialogo maggiore tra i promotori dell’iniziativa e la Regione, in particolare la VI Commissione. Questo perché la Commissione Cultura, Istruzione, Ricerca scientifica e Politiche sociali – di cui l’on. Ruggiero è presidente – di concerto con l’assessorato regionale alle Politiche sociali, sta lavorando assiduamente proprio per realizzare leggi e politiche di contrasto alla povertà”.
E’ sulle logiche di riferimento che l’esponente Pdl si concentra: “La Regione, come ogni istituzione, deve sostenere il cittadino a patto che egli stesso investa su di sé, con lo scopo di emergere dalla situazione di difficoltà. Pensare che le politiche sociali non siano altro che la cieca erogazione di fondi per superare i momenti critici, senza progetti sostenibili che cancellino le cause dei problemi, è un atteggiamento antistorico e non risolutivo. Noi, invece, stiamo operando per rivedere la legge 11 del 2007 – ‘Legge regionale per la dignità e la cittadinanza sociale’ – e renderla legge quadro per le politiche sociali in Campania. In questo senso, stiamo lavorando all’integrazione di questa legge con norme che valorizzino tirocini aziendali, borse di lavoro e socializzazione al lavoro, pacchetti di risorse per l’accesso gratuito ai trasporti, aiuto nel pagamento delle utenze e dei servizi; ancora, stipula di convenzioni per prestazioni agevolate alle fasce deboli. Il tutto, per fare in modo che il welfare campano sia disciplinato con una legge complessiva che sia organica a tutte le esigenze e che superi la parcellizzazione delle norme che rallentano la macchina amministrativa.
Siamo attivi, infine, anche per individuare nuovi progetti come quello sul microcredito per ricostruire il rapporto tra banche e persone, reinserendo le famiglie più in difficoltà nel circuito economico che, normalmente, tende a escludere i soggetti deboli. Quelle stesse fasce di cittadini – conclude l’on. Ruggiero – su cui la Regione deve investire in un’ottica di dignità e sviluppo della condizione sociale della persona e non più di assistenza momentanea come in passato è stato fatto”.

