Politiche per l’immigrazione, le accuse di Rifondazione comunista

Quanto accaduto al cittadino ucraino condannato agli arresti domiciliari a Mercogliano è l’ennesima dimostrazione dell’inutilità della politica anti-migratoria dell’attuale governo, nonché dell’assurdità del reato di clandestinità. Lo afferma in una nota Amalia Hilda Tobar Barrionuevo, Responsabile Dipartimento Migranti Prc-Federazione delle Sinistra “Si condannano persone che hanno un domicilio stabile ed un lavoro, eppure, tuttavia colpevoli di un reato privo dl alcun senso. Il cittadino in questione – aggiunge – è ora in stato di arresti domiciliari e magari questo potrà essere il nuovo metodo per affrontare questi casi, unica soluzione, forse, per far fronte al sovraffollamento dei CIE e delle carceri. Non fosse per la situazione in cui versano i cittadini stranieri che si ritrovano a doversi difendere di fronte ad accuse illogiche, l’applicazione del decreto sicurezza potrebbe far sorgere il sorriso. Ma non è facile poter ridere di chi si ritrova a dover affrontare processi semplicemente perché lo stato italiano non permette loro di poter regolarizzare la loro posizione; ripeto, infatti, in molti casi parliamo di persone che hanno una casa ed un lavoro, ma vengono costretti all’illegalità da leggi che costituiscono, a mio parere, un vero e proprio abominio contro i diritti umani. In questi giorni, poi, stiamo assistendo al fallimento totale della politica migratoria all’italiana, che dopo aver camminato a braccetto con Gheddafi, rimandando indietro i profughi provenienti dalle coste africane si ritrova oggi a doverli accogliere non avendo mezzi a sufficienza. Si lascia gestire questa emergenza a forze dell’ordine troppo spesso intolleranti verso gli stranieri che non esitano a definire bestie e trattarli come tali. Tutto questo perché non è stato fatto quanto necessario prima per poter rispettare quei parametri in materia di immigrazione e accoglienza degni di un paese del cosiddetto primo mondo, ma si sa che i governanti locali soffrono di perdite di memoria riguardo varie convenzioni internazionali se non sono a proprio vantaggio personale”.

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