La Piattaforma Logistica di Valle Ufita, infrastruttura strategica collegata alla Napoli-Bari, mantiene alta l’attenzione del fronte politico. E’ il ministro Matteo Piantedosi ad intervenire dalle colonne nazionali de Il Mattino di oggi in un articolo a firma di Nando Santonastaso.
La Piattaforma Logistica di Valle Ufita, prevista nel territorio di Ariano Irpino, torna al centro del dibattito politico e istituzionale. L’opera è considerata uno dei principali interventi destinati a valorizzare le aree interne della Campania, grazie al collegamento con la nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità e Alta Capacità Napoli-Bari. L’obiettivo è creare un hub logistico capace di attrarre investimenti, sostenere le imprese e rafforzare il ruolo economico dell’Irpinia.
Negli ultimi giorni, però, sono emersi dubbi sul futuro del progetto, alimentati dalla notizia del venir meno del finanziamento inizialmente previsto attraverso i fondi europei della programmazione Fesr 2021-2027.
La precisazione del ministro Piantedosi
Ad incalzare la Regione Campania è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che definisce quanto accaduto “uno schiaffo al territorio dell’Irpinia e ad anni di lavoro serio”. Secondo il ministro, Rete Ferroviaria Italiana avrebbe rispettato tutte le tappe previste, aggiornando il progetto, completando gli studi di fattibilità, trasmettendo la documentazione richiesta e avviando la Conferenza dei Servizi.
Per Piantedosi, la svolta sarebbe arrivata con una delibera della Giunta regionale che, nel settembre 2025, avrebbe stabilito che l’intervento non rivestiva più carattere prioritario nell’ambito della programmazione Fesr, cancellandone di fatto il finanziamento. Una decisione che, sostiene il ministro, sarebbe stata comunicata a Rfi soltanto il 28 luglio scorso.
Secondo l’esponente del Governo, si tratta di una scelta che rischia di compromettere un investimento da circa 130 milioni di euro, strettamente connesso al completamento della linea ferroviaria Napoli-Bari.
Il nodo delle risorse europee
Piantedosi contesta anche la gestione delle risorse finanziarie. Il ministro ricorda che i fondi destinati all’opera provengono dalla politica di coesione dell’Unione europea e rientravano nell’Accordo di Coesione sottoscritto tra Stato e Regione. Per questo chiede di chiarire quale destinazione abbiano avuto le risorse inizialmente previste per la piattaforma logistica.
In una prima fase il progetto era stato valutato anche nell’ambito del Pnrr, ipotesi poi accantonata per l’impossibilità di completare l’opera entro le scadenze fissate dall’Unione europea. La soluzione individuata era quindi ricaduta sui fondi della programmazione Fesr.
Le rassicurazioni della Regione
Dal fronte regionale, nelle scorse settimane, sono arrivate dichiarazioni rassicuranti. L’assessore ai Trasporti Mario Casillo e il segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca, hanno ribadito la volontà di portare avanti il progetto.
Lo stesso Piantedosi ha preso atto dell’impegno assunto dal presidente della Regione Campania, Roberto Fico, affermando di confidare nel sostegno all’opera e assicurando la collaborazione del Governo affinché il progetto possa essere realizzato.
Un’opera attesa dall’Irpinia
La Piattaforma Logistica di Valle Ufita viene considerata uno degli interventi più importanti per il rilancio economico dell’Irpinia. La sua realizzazione consentirebbe di integrare il nuovo asse ferroviario ad alta velocità con servizi dedicati al trasporto merci, rafforzando la competitività delle imprese e la capacità di attrarre nuovi investimenti produttivi.
Resta ora da chiarire quale sarà il percorso amministrativo e finanziario che consentirà di avviare i cantieri e garantire la realizzazione di un’infrastruttura ritenuta strategica per l’intero Mezzogiorno.


