“La Federazione Irpina del Partito dei Comunisti Italiani considera molto grave la decisione di consentire lo svolgimento della manifestazione di Forza Nuova in programma per sabato 29 settembre. Si tratta di una scelta che contrasta con la lettera e lo spirito della Costituzione, e già questo basterebbe, ma anche con le leggi Scelba e Mancino e con la richiesta di tutte le principali forze politiche sindacali e culturali della città. La scelta delle autorità di pubblica sicurezza, non tiene neppure conto dello stesso contenuto apertamente eversivo dell’ordine costituzionale che si prefigge la manifestazione indetta da Forza Nuova, oggetto anche di numerose interpellanze parlamentari e appelli di vari sindaci, come quello di Bari, al Ministro dell’Interno Cancellieri per la revoca della autorizzazione. Ci auguriamo che, anche all’ultimo momento, questa decisione possa essere rivista e la manifestazione annullata.
Per Forza Nuova, come scrivono sui loro giornali, “Il cancro dell’Italia è la democrazia”, quella democrazia che i Partigiani, con la lotta di Liberazione dal nazifascismo, ci hanno restituito.
Facciamo quindi appello a tutti gli antifascisti Irpini, a coloro che si riconoscono nella figura di Giovanni Palatucci, martire del nazifascismo, e dei tanti e spesso ignoti partigiani irpini che riscattarono l’onore di questa terra, ad essere presenti in piazza sabato 29 al presidio antifascista per dire un no deciso alla violenza, all’odio razziale e alla xenofobia che Forza Nuova incarna nella sua politica.
Noi ci saremo per protestare per la violazione della legalità, che è tanto più grave quando viene realizzata da chi, a livello istituzionale, sarebbe tenuto a rispettarla e farla rispettare”.
Anche Rouge scende in piazza. Ecco la nota giuntaci in redazione: Si ritroveranno tutti in piazza il 29 settembre a commemorare San Michele Arcangelo. Ancora una volta, polizia e fascisti a braccetto, così come siamo stati abituati negli anni a vederli “infilarsi” nelle manifestazioni no global, per rinnovare solennemente la loro dichiarazione di fedeltà alla causa forzanovista, invocando l’intercessione potente del principe della milizia celeste. Il significato del nome Michele è un atto di fedeltà ed un grido di guerra insieme: fedeltà a Dio ed al Suo ordine, guerra a chi lo nega, ossia Lucifero e le sue schiere. Michele, infatti, vuol dire “chi come Dio”, e questo è il grido che lancia l’Arcangelo di fronte alla ribellione di chi non accetta il piano del Creatore. E pensare che i “compagni” di Lucifero in questi giorni si erano appellati anche alle forze preposte per vietare il corteo di forza nuova.
“Già da tempo denunciamo il rifiorire di rigurgiti fascisti in tante forme” riporta la nota a firma rouge spa – “ma sempre con i soliti vessilli, i soliti richiami a ideologie fasciste e naziste, da tempo sconfitte e superate. In tutta italia è evidente come tentino di instillare il germe della xenofobia, del razzismo, del sessismo; è chiaro il loro tentativo di riportare in vita i contenuti di un ventennio al quale con forza la resistenza ha posto fine. E’ palese il loro tentativo di infiltrarsi nelle scuole superiori, nei luoghi di lavoro e nei nostri quartieri attraverso iniziative, volantinaggi, tentativi di occupazione e inserendosi all’interno dei circuiti istituzionali. Abbiamo imparato in questi anni a non cogliere le provocazioni di un manipolo di ragazzini nostalgici e poco informati, che amano inneggiare alle tradizioni e alla storia senza conoscere né l’uno né l’altra. Abbiamo imparato che la storia si fa, non la si legge solo sui libri, come i padri fondatori di questa nostra repubblica hanno fatto con la lotta partigiana. Abbiamo imparato ad essere con gli studenti, con i precari, i disoccupati e i cittadini dei territori in lotta, con i gay, le lesbiche e le persone trans per condurre insieme battaglie sociali e di civiltà che riescano ad andare oltre quello spirito novecentesco cui solo Forza Nuova può ancora inneggiare. Abbiamo imparato che gli spazi sociali sono luoghi in cui i diritti di tutti possono trovare asilo, luoghi di alta sperimentazione culturale e di socialità, in cui famiglie, giovani, anziani possono trovare un terreno comune, uniti contro la cultura monolitica che propaganda Forza Nuova. Bisogna togliere ogni tipo di spazio e agibilità a questi provocatori e ai loro protettorati e padrini politici in doppio petto, amici degli stragisti e di chi pensa che la strage di piazza Fontana sia stata solo una “monelleria”.
Noi sappiamo da che parte stare. Non resteremo certo a guardare. L’antifascismo non si delega. Siamo certi che l’irpinia antifascista saprà impedire che questi signori vadano sfilando con coltelli e bastoni indisturbati e che possano scorazzare per le strade restando impuniti”.
