Nappi contro la Provincia: “Non ha approvato piano territoriale”

“L’Amministrazione provinciale di Avellino è l’unica in Campania a non aver ancora prodotto il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che costituisce lo strumento di pianificazione che delinea gli obiettivi e gli elementi fondamentali dell’assetto del territorio provinciale”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale del gruppo federato ‘Caldoro Presidente’, Sergio Nappi. “Infatti – spiega Nappi -, il regolamento di attuazione n. 5 del 4 agosto 2011 della legge regionale 16/2004, senza il Ptcp le amministrazioni comunali non possano procedere all’adozione degli strumenti urbanistici e territoriali considerato che Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale riveste un ruolo propedeutico. Questo, di fatto, impedisce la crescita e lo sviluppo della provincia di Avellino. Un’inerzia amministrativa che stride con l’atteggiamento di chi ha la presunzione di parlare di Patto per lo sviluppo e di continuare ad addebitare presunte responsabilità all’amministrazione regionale per il mancato sviluppo”. “Considerato che – aggiunge il consigliere regionale – la legge regionale 1/2011 prevede che “le province adottino il Ptcp entro diciotto mesi dall’entrata in vigore del Ptr”, e vista l’inadempienza dell’amministrazione provinciale di Avellino, non resta altra soluzione possibile che procedere all’individuazione di un commissario ad acta che provveda alla redazione di tale piano”. “Il Ptcp, – conclude Nappi – è bene ricordare, che ha lo scopo di orientare le scelte e mettere ordine nel territorio attraverso una proposta complessiva che individui specificamente la grande rete delle infrastrutture, che riconosca l’esistenza di un sistema ambientale con le sue articolazioni e che definisca un sistema insediativo, fissando gli indirizzi per lo sviluppo dei centri urbani e delle aree produttive. Il piano si rivolge ai Comuni, agli enti di governo del territorio e a tutti i cittadini e promuove l’identità e la coesione sociale attraverso un sistema di obiettivi strategici condivisi”.

SPOT