Ad Ariano Irpino, nel pieno della campagna per le amministrative, Clemente Mastella sceglie toni netti e trasforma la presentazione della lista di Noi di Centro a sostegno di Carmine Grasso in un messaggio rivolto ben oltre i confini del Tricolle. Il leader centrista parla di un campo largo campano che, dopo la vittoria alle Regionali di novembre, sarebbe arrivato al voto di primavera «camminando all’indietro» sul piano politico e strategico.
Il punto più duro dell’intervento riguarda il Partito Democratico, accusato da Mastella di non avere assunto fino in fondo il ruolo di guida nei territori. Il caso di Ariano Irpino, con il centrosinistra diviso e il simbolo dem non assegnato, viene indicato come il segnale di una difficoltà più ampia: quando mancano direzione politica e responsabilità, sostiene il leader di Noi di Centro, le alleanze si restringono e diventano fragili.

Il caso Ariano e la frattura nel centrosinistra
La competizione arianese si è caricata di un significato politico provinciale e regionale. Da una parte Carmine Grasso, sostenuto anche da Noi di Centro, Movimento 5 Stelle e Psi; dall’altra Roberto Cardinale, espressione di un’altra area del centrosinistra locale. Sullo sfondo, la scelta del Pd di non concedere il simbolo, maturata dopo settimane di tensioni interne.
Per Mastella, questa vicenda non è solo una questione comunale. È il sintomo di un campo largo che, senza una regia forte, rischia di perdere credibilità proprio nei territori dove dovrebbe costruire consenso. Il leader centrista parla di «beghe» che prevalgono sulla politica e avverte che una coalizione incapace di trovare sintesi nelle amministrative potrebbe pagare un prezzo anche alle Politiche del 2027.

Il centro come ago della bilancia
Il messaggio di Mastella è anche una rivendicazione del ruolo di Noi di Centro. Il partito punta a rafforzare la propria presenza in Irpinia e in Campania, presentandosi come componente indispensabile per rendere competitiva l’alleanza progressista. «Senza il centro non si vince», è il passaggio politico che riassume la linea del leader sannita.
Ad Ariano Irpino, Mastella lega questa prospettiva alla candidatura di Grasso e alla presenza nella lista di figure che, a suo giudizio, possono dare peso politico e amministrativo al progetto. Il riferimento va anche a Maria Carmela Serluca, assessore regionale indicata come espressione del lavoro svolto da Noi di Centro sul territorio.
Lo sguardo verso il 2027
L’affondo contro il Pd guarda già alla prossima scadenza nazionale. Secondo Mastella, chi ritiene scontata la tenuta del campo largo alle Politiche sottovaluta le fratture locali e la loro capacità di produrre effetti più ampi. Ariano, in questa lettura, diventa un laboratorio critico: se la coalizione non riesce a comporsi in una città strategica dell’Irpinia, difficilmente potrà presentarsi come progetto solido su scala regionale e nazionale.
La sfida amministrativa resta dunque comunale nei suoi esiti, ma politica nel suo significato. Noi di Centro prova a capitalizzare la fase, sostenendo Carmine Grasso e ponendosi come forza decisiva nell’area moderata del centrosinistra campano. Il bersaglio polemico resta il Pd, chiamato da Mastella a scegliere se guidare i processi o subirli.


