Lomazzo: “Più donne nelle nuove giunte comunali”

“La legge 215 /2012 entrata in vigore il 26.12.12 , come Sua Eccellenza sa, prevede che ,entro sei mesi dalla sua efficacia, gli enti locali debbono adeguare i propri statuti e regolamenti alle disposizioni contenute nel comma 3 dell’art.6 del T.U.( decreto legislativo 18 agosto 2000 ,n.267) come modificato dal comma 1 dell’art.1 della suddetta legge , che dispone la sostituzione del termine promuovere con garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del co…

“La legge 215 /2012 entrata in vigore il 26.12.12 , come Sua Eccellenza sa, prevede che ,entro sei mesi dalla sua efficacia, gli enti locali debbono adeguare i propri statuti e regolamenti alle disposizioni contenute nel comma 3 dell’art.6 del T.U.( decreto legislativo 18 agosto 2000 ,n.267) come modificato dal comma 1 dell’art.1 della suddetta legge , che dispone la sostituzione del termine promuovere con garantire la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti”. Lo dice in una lettera inviata al prefetto di Avellino, la consigliera di parità Mimma Lomazzo.” In particolare – aggiunge – il vigente art. 46 del T.U. degli enti locali come, appunto, modificato dalla lettera b del comma1 dell’art.2 della legge 215/12 prevede .” Il sindaco e il presidente della provincia nominano nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini ,garantendo la presenza di entrambi i sessi tra i componenti della Giunta”. Il Tar Lazio ,inoltre, (TAR Lazio, Roma, Sez. II bis, sentenza 21.1.2013, n. 633 relativamente alla composizione della giunta del comune di Civitavecchia, nella sua articolata ed innovativa sentenza chiarisce che l’effettività della parità va individuata nella garanzia del rispetto di una soglia quanto più approssimata alla pari rappresentanza dei generi, da indicarsi nel 40% di persone del sesso sotto-rappresentato, in caso contrario verrebbe a vanificarsi la portata precettiva delle norme vigenti in materia . La Consigliera di parità Domenica Marianna Lomazzo ,quindi,alla luce del novello dettato normativo da cui ne consegue l’autorevolissima sentenza citata ,fa voti alla S.V.Ill.ma per sollecitare i sindaci del territorio irpino ad adeguarsi al dettato normativo,modificando gli Statuti degli Enti e garantendo una equilibrata presenza di donne ed uomini nelle giunte e ciò anche al fine di evitare inutili e dispendiosi contenziosi che si registrano nel territorio provinciale e di contribuire a sbloccare un sistema deficitario in termini di democrazia rappresentativa”.

SPOT