Iannaccone Pd: potrei candidarmi. Necessario un cambio di passo

“Siamo molto in ritardo, e queste continue diatribe interne sui nomi e non sui programmi non portano nessun risultato, se non allontanare le persone dalla politica e dalla partecipazione, aumentare i conflitti interni e stremarci prima ancora di iniziare una campagna elettorale- dichiara Sara Iannaccone”.

Membro dell’Assemblea Nazionale e del direttivo provinciale Pd, espressione dell’area Schlein, anche lei tra i firmatari della richiesta di convocazione urgente della Direzione provinciale del partito, fissata per lunedì, 13 aprile.

Probabile candidata al consiglio comunale di Piazza del Popolo, se si dovesse trovare la quadra. “Se ci saranno le condizioni per potermi candidare lo farò, ma non posso avanzare il mio nome senza conoscere chi sarà il candidato a sindaco e il programma, a cui avrei voluto contribuire, anche, con qualche mia idea. Sono abituata a lavorare e avrei voluto tanto che anche nel mio partito si fosse sentita la necessità di cambiare il passo rispetto al passato, ma evidentemente  è tanta la  difficoltà a mettersi in ascolto, quell’ascolto che, un pezzo di sinistra insieme alle associazioni, ha chiesto al PD di non disattendere”.

Insomma la condizione che in direzione si vada alla conta per indicare il candidato sindaco, non sembra la strada più  utile a mettere tutti d’ accordo.

“La politica è una cosa seria: chi si candida lo fa non per se stesso, ma per mettersi al servizio della comunità, incarnando un’idea, un ideale, con serietà, competenza e senso di responsabilità. – prosegue Sara Iannaccone-. A differenza di molti, a sinistra come a destra, che sono già in campagna elettorale da un pezzo, io sono rimasta ad attendere. Spero che ne sia valsa la pena”

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