I giovani irpini di Futuro e libertà a Perugia

I giovani irpini di Futuro e libertà a Perugia

“Un’Italia severa contro chi viola la legge, un’Italia in cui vengono premiati i più capaci, un’Italia che combatte i parassiti e i furbi e premi la dignità del lavoro, un’Italia in cui la politica non sia solo scontri e propaganda, ma si ispiri a programmi per garantire l’interesse nazionale, un’Italia di Futuro e Libertà”…queste alcune delle parole del manifesto politico presentato da Luca Barbareschi il 6 Novembre 2010 a Perugia alla Convention nazionale del neonato partito finiano. Nel suo discorso il Presidente Gianfranco Fini parla di un decadimento morale e di un governo “del far finta che tutto va bene” e, rimpiangendo “il rigore e lo stile” di personaggi come Moro, Berlinguer, Almirante, La Malfa, riceve l’ovazione dei 10000 accreditati che hanno preso parte all’evento. Ma si rivolge, soprattutto, ai giovani, invitandoli all’anti-conformismo, al diritto di poter criticare all’interno di un partito. Chiaro è stato il riferimento alla frase “che fai, mi cacci?” rivolta dal Presidente Fini al Presidente del Consiglio, divenuta all’interno della manifestazione l’emblema del movimento che vede nella libera critica la via del miglioramento. Incita a lottare per fare in modo che chiunque abbia ciò che si merita e aggiunge “non vi chiederò mai di cantare per me <> perchè le persone passano, le idee restano”. I giovani, dunque, sono il punto di partenza per il cambiamento e nessun traguardo è a loro precluso. A precedere l’intervento del Presidente, vari giovani, di varie esperienze si sono succeduti sul palco: dal palermitano Giovanni Vitale, all’umbra Chiara Crisci che si sofferma sulla situazione delle donne all’interno del Paese esigendo una politica più rappresentativa, per arrivare, infine, al coordinatore nazionale di Fli giovani, Gianmario Mariniello, che ha terminato proprio alla Convention perugina “una generazione per l’Italia”, tour di tutte le regioni italiane per rendere sempre più attivo e concreto il legame politica-territorio e,così, macinando chilometri, ci si è potuti rendere conto delle esigenze di ogni singola realtà locale. Una quarantina i giovani irpini che erano presenti alla due-giorni perugina guidati da Paolo Paradiso, a cui è stato delegato il ruolo di responsabile provinciale del movimento giovanile e che così commenta l’esperienza : ” Siamo entusiasti e sempre più convinti che questa è la strada giusta per avere una nuova Italia che investa nei giovani e inizi ad interessarsi ai veri problemi del popolo”- continua- “Fli giovani è una scommessa per un futuro che pone oggi le sue radici. E’ necessario che tutti i giovani prendano coscienza del loro straordinario potere di cambiare le sorti del Paese e per questo, colgo l’occasione, per invitare tutti i giovani ad interessarsi a questa politica, partecipando, attivamente, alle attività che, da oggi in poi, promuoveremo, partendo dalla presentazione del movimento con la presenza di alte cariche parlamentari.” E conclude: “I nostri apprezzamenti vanno ai ministri che si sono dimessi dal loro mandato, dimostrando così la loro totale fiducia in questo nuovo progetto, e invitiamo anche i politici irpini a quest’atto coraggioso, per avvicinarsi finalmente a Fli”.

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