Giovani Ecodem: necessario ripartire dalle criticità
Ieri sera presso la Chiesa del Carmine all’incontro pubblico “Programmando le Altre Mobilità” si è discusso delle problematiche e delle soluzioni da adottare per rilanciare la Mobilità Alternativa nella città di Avellino. La base del dibattito, a cui hanno partecipato i vertici regionali e nazionali degli EcoDem e tecnici qualificati, è stata fornita dal Primo Rapporto qualità dell’Aria, un dossier che rivisita attentamente con dati incontrovertibili le problematiche legate alla qualità dei trasporti nella nostra città e alla concentrazione degli inquinanti.
I dati emersi da questa analisi sui fattori di maggiore criticità riguardano il numero degli autoveicoli in aumento di circa mille unità per anno. Avellino è infatti 20° in Italia per numero di veicoli per abitante, nello specifico, 61 persone su 100 posseggono un’automobile. La valutazione dei flussi di traffico va però estesa anche ai comuni limitrofi nei quali si registra un aumento significativo delle automobili. A questi dati si accompagna una Richiesta di Mobilità che è sempre più bassa e che sta ad attestare il sempre minor utilizzo dei mezzi pubblici. E’ necessario un rilancio dei trasporti pubblici a basso impatto ambientale ed un serio ragionamento, alla luce delle problematiche registrate in questi ultimi mesi, per quanto riguarda le infrastrutture da portare a compimento: L’Autostazione, la Metro Leggera ed il Sottopasso di Piazza Libertà. La qualità dell’aria dipende dunque da queste situazioni.
Il monitoraggio degli inquinanti dal 2004 al 2010, non è stato dei migliori, infatti soltanto nel 2004 e nel 2007 si è raggiunto il 90% della raccolta dei dati giornalieri previsti dalla legge. I dati preoccupanti riguardano i superamenti e le concentrazioni delle Polveri sottili e soprattutto la concentrazione del Biossido di Azoto. Si tratta di sostanze chimiche mutagene e cancerogene che vanno tenute sotto stretto monitoraggio e già nel Piano di Risanamento Regionale del 2007 la “zona avellinese” e quella “atripaldese” risultavano aree da risanare, attraverso le soluzioni prospettate dalle Direttive Europee, recepite dal nostro ordinamento. Risulta preminente intraprendere u Monitoraggio più puntuale e degli inquinanti e limitarne il più possibile le fonti con strategie di politica ambientale mirate e specifiche.
Dal dibattito sono emersi dunque spunti importanti per la risoluzione di queste criticità, vere e proprie proposte politiche fornite agli amministratori del Comune Capoluogo che siamo certi risponderanno in maniera positiva, nel pieno interesse di salvaguardare il Diritto alla salute della cittadinanza e quello alla Mobilità dei pedoni, dei disabili e dei ciclisti. L’amministrazione infatti si è già mssa in tal senso e auspichiamo una maggiore attenzione a prescindere dalle leggi, in virtù del Principio di Precauzione per aumentare la qualità della vita nella Città di Avellino.





