Il circolo GD di S. Martino V.C. (Avellino) ha aderito alla giornata nazionale del PD contro il precariato. Infatti il dirigente regionale Valerio Pisaniello in rappresentanza del suo circolo ha partecipato allo sciopero congiunto insieme ai circoli GD di Napoli e Provincia.
Una protesta simbolica che è partita dalla sede dell’assessorato alle politiche sociali di Napoli per poi terminare nell’allestimento di un gazebo in Via Marina presso l’Università “L’Orientale” dove si è svolto un volantinaggio anche in vista del prossimo appuntamento elettorale. Presenti anche testate giornalistiche del posto.
“Siamo alla frutta” così esordisce il dirigente regionale Pisaniello.
“La protesta messa in campo dai nostri circoli è testimonianza di un forte disagio generazionale che stiamo subendo. Abbiamo scelto di protestare dinanzi la sede dell’assessorato alle politiche sociali proprio per dimostrare che di sociale non c’è più niente in questa regione. Siamo vittime di un governo nazionale, regionale ed anche provinciale – sia a Napoli che ad Avellino – con il più alto tasso di “anti- meridionalismo” di tutta la storia della Repubblica Italiana. Ormai l’asse Caldoro – De Mita – Cosentino ha dato il via ad un vero e proprio affossamento delle nostre terre soprattutto in termini di legalità. Un vice – presidente – irpino per giunta – che apre le porte alle discariche nella nostra terra martoriandola. Inoltre un governo fallimentare anche per Napoli che resta immobile ed incapace davanti ad oltre 4200 tonnellate di rifiuti sparsi per tutta la città di Napoli. Ma a quanto sembra saremo ancora una volta vittime dell’ennesimo spot elettorale insito di populismo da parte di un Presidente del Consiglio che con la sua magia piomberà a Napoli per risolvere con un colpo di bacchetta magica la catastrofe ambientale ormai generata dai vari governi di centro-destra. E dulcis in fundo – affonda Pisaniello – abbiamo ormai toccato un tasso di disoccupazione pari al 30 %, la più alta dal 2004. E’ una vera degenerazione oltre che sociale anche morale per noi giovani menti che che ci vede costretti a portare altrove le nostre capacità rendendo produttivi altri luoghi ed impoverendo il Sud Italia, zona fondamentale di incremento economico per l’intero paese. Occorre un cambio di rotta radicale per tornare ad essere competitivi in Europa e per fare ciò occorrono soluzioni e forze politiche riformiste orientate verso autentiche logiche di sviluppo, progresso e di forte solidarietà”.






