Gargani: “Partito della Nazione? Non resto insensibile, si può”

Gargani: “Partito della Nazione? Non resto insensibile, si può”

“Ho sempre diffidato dei partiti personali ed è per questo che nel corso di questi anni non ho mai ritenuto di poter guardare all’Udc di Casini come ad un approdo affidabile e credibile”. E’ quanto afferma Giuseppe Gargani, presidente dell’associazione Sud Europa. “Oggi Casini dice di voler cambiare registro, aprendo una nuova fase costituente per la costruzione di un polo centrista fortemente ancorato ai valori del popolarismo europeo, attorno a cui aggregare i tanti mondi di quell’emisfero frammentatosi all’indomani della caduta della prima Repubblica. Non potevo certo rimanere insensibile – prosegue Gargani – dinanzi ad una svolta che segnala ed intercetta la fine della lunga transizione italiana e la necessità di ripristinare la centralità dei partiti nel gioco democratico. E’ necessario però oltrepassare la logica imperante dei comitati elettorali per organizzare un partito vero. Un partito, cioè capace di contenere la complessità delle sue anime attraverso la collegialità, ed in grado di indicare una proposta politica non più proiettata ad aggregare un facile consenso ma tesa alla costruzione di un nuovo Paese da troppo tempo immobile”

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