È della scorsa settimana la notizia che i fondi per il sociale nella nostra Regione sono stati dimezzati. Già a livello nazionale i fondi per le politiche di sostegno alla famiglia, i fondi destinati alle Regioni per le politiche sociali ed il fondo per la non autosufficienza sono stati notevolmente ridotti. Lo dice in una nota Francesca Ruggiero, Responsabile Politiche Sociali PD. Di seguito la continuazione della nota:
“Alla luce di tali condizioni, il dimezzamento dei fondi destinati alla programmazione 2010/2011 per i Piani di Zona nella nostra Regione non fa che rendere più drammatica una situazione già critica per i servizi sociali. Il ritardo nel pagamento delle mensilità agli operatori di alcuni ambiti della nostra provincia che nei mesi scorsi ha richiamato l’attenzione degli addetti ai lavori, lavoratori che ancora non hanno ricevuto tutti gli arretrati, si somma ad una previsione di un futuro ancora più “magro” per i Piani di Zona, e la preoccupazione riguarda ancora una volta gli operatori e non di meno gli utenti, beneficiari dei servizi. Quel poco che è stato stanziato deriva esclusivamente dal Fondo nazionale e dai fondi per la non autosufficienza non assegnati prima. A dimostrazione che la Regione non intende investire un solo euro sul sociale, sottovalutando l’importanza di interventi e servizi alla persona necessari per alcune categorie svantaggiate della popolazione. Certamente ciò non aiuterà i Comuni già stremati dai tagli ed i Piani di Zona si vedranno costretti a ridurre i servizi garantiti fino ad oggi. A ciò si sommano numerosi problemi tra i quali quello già evidenziato dai sindacati della non omogeneità del costo orario del lavoro degli operatori nei vari ambiti, contro cui è necessario sollevare la giusta protesta e adeguarsi al CCNL. Si aggiunge inoltre a questa situazione disastrosa il venir meno del Fondo di Perequazione che nella Regione premiava gli ambiti più virtuosi, seppur meno popolati. Si evidenzia inoltre un ritardo da parte della Provincia nel potenziamento dell’Osservatorio per le Politiche Sociali che permetterebbe di verificare le reali necessità di ciascun territorio e destinare le risorse a chi necessita realmente di interventi, riducendo in tal modo gli effetti negativi dei tagli. La diminuzione dei fondi per il sociale inoltre fa sì che da un welfare di sistema, che si era avviato verso l’istituzionalizzazione e la continuità degli interventi, ci si ritrovi a programmare interventi a termine, poiché la scarsità dei fondi non permette la presa in carico dell’utente per lungo tempo e la possibilità di garantire i servizi sufficienti. Cosicché l’anziano, il disabile, il minore, l’immigrato, i soggetti affetti da dipendenze ed altri potenziali beneficiari del servizio sociale, si ritroveranno senza il necessario supporto delle istituzioni. Il PD, in un incontro organizzato dalla Responsabile delle Politiche Sociali sul tema con Enzo Testa, Sergio Trezza, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Avellino, Nicola Bianco, Presidente del PdZ A/5, Salvatore Carratù Presidente del PdZ A/6 , analizzando approfonditamente la questione, ha ritenuto di dover rimarcare le disfunzioni del sistema di Welfare messo in atto dalla Regione, esprimendo la propria contrarietà per ulteriori tagli che penalizzano i cittadini più deboli delle nostre comunità, ritenendo che l’attenzione per il sociale rappresenti un elemento qualificante e primario di una società e di un governo che voglia dimostrare di avere a cuore il benessere delle popolazioni”.




