Fierro: “Benvenuta l’associazione 360, daremo nostro contributo”

E’ un benvenuto non formale quello che intendiamo rivolgere alla neonata associazione “360 Irpinia”; il benvenuto e l’augurio di riuscire a corrispondere al massimo grado alle ragioni che sono alla base della sua nascita quali sono state esposte dai suoi promotori. Lo dice in una nota Lucio Fierro. “L’associazione – ci pare – corrisponde ad un bisogno reale: quello di contribuire alla riscoperta della “buona politica” – aggiunge – fatta di confronto tra idee, di modo da poter contribuire al rinnovamento del ceto politico promuovendo energie nuove che si affermino in quanto portatrici di interessi generali Non ci sfugge l’ispirazione di fondo che stamane traspariva: quella di poter diventare un catalizzatore di energie disperse, nella politica e nella società. Non ci sfugge l’ambizione non mascherata di occupare uno spazio politico culturale non a torto ritenuto quasi vuoto: quello di un riformismo moderato di ispirazione cattolico-democratica che le vicende recenti della storia politica, italiana ed irpina hanno disperso in mille rivoli. Per quanto possa apparire a qualcuno paradossale, siamo noi, che orgogliosamente rivendichiamo quale nostra ragion d’essere il voler re-inverare la sinistra in Irpina, coloro che si augurano, più degli altri, che questo filone di pensiero culturale e politico riesca a riannodarsi attorno ad uno sforzo di ricerca programmatica e propositiva e a riaffermarsi protagonista. L’idea che abbiamo del Paese è una idea plurale; e plurale e l’idea che abbiamo del centro-sinistra e dello stesso PD. Perciò, da qualunque parte vengano segnali di ricomposizione, di re-inveramento e rilancio di ispirazioni culturali e politiche che noi riteniamo essere ancora oggi essenziali nella storia politica nostra, esse sono benvenute. E, in generale, da qualunque parte si lavori a ricostruire occasioni di confronto e di impegno comune, non mancherà il nostro sforzo di dare un contributo. Non spetta a noi entrare nelle polemiche e nelle dietrologie; non spetta a noi interrogarci su quanto vasto o ristretto sarà lo spazio politico che l’associazione intenderà occupare: a noi spetta augurarci che essa, esercitando appieno il ruolo che ha deciso di darsi, possa, anche in via indiretta, contribuire a rompere una fossilizzazione della politica, tra e dentro gli schieramenti attuali ed anche dentro il PD, costruendo occasioni per una contaminazione vera, tra antiche storie diverse, ed aiutando anche noi a lavorare per mettere fuori gioco quella contaminazione che invece c’è stata e che, per il livello a cui è avvenuta, è servita solo a trasferire a chi ne era immune i difetti dell’altra parte”.

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