Martedì 11 settembre alle ore 18, in via Tagliamento, ad Avellino, si terrà la riunione della Federazione della Sinistra provinciale. La riunione sarà aperta da un dibattito sulla situazione politica provinciale a cui seguirà il rinnovo degli organismi dirigenti. In una nota congiunta da Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani l’appello è unanime: “Riteniamo – si legge nella nota – che la FdS in Irpinia debba essere investita da un progetto serio che metta i territori nelle condizioni di seguire un percorso condiviso, senza tentennamenti, senza fughe in avanti, senza velleità di tipo maggioritario e massimalista. Ne hanno bisogno i nostri referenti sociali, ne hanno bisogno gli irpini, ne hanno bisogno i comunisti e la sinistra tutta. Non può esserci una Federazione seria, che imprima energia e prospettive al progetto di una nuova società, se prima non si lavora sui contenuti. E’ per questo che dobbiamo recuperare le nostre capacità di analisi e di studio, è per questo che dobbiamo approfondire le dinamiche e le contraddizioni attuali e rilanciare idee concrete per migliorare la prospettiva futura. Solo attraverso l’analisi, lo studio e l’elaborazione collettiva e condivisa, noi saremo in grado di sviluppare contenuti utili per il benessere degli irpini. Il solve et coagula, lo sciogliere per rinascere, avverrà solo se prima si sarà seminato qualcosa di buono. Non abbiamo bisogno di leader che ne sponsorizzino il nome; siamo tutti chiamati a gettare il corpo nella mischia. Non ci sono svolte dietro l’angolo e la traversata nel deserto sarà lunga. Ma per elaborare una concreta proposta politica non possiamo prescindere da un’attenta analisi del tessuto Irpino. Non c’è settore produttivo che non sia interessato da una crisi profonda. Alla crisi sistemica dell’apparato produttivo fa seguito una crisi sociale, culturale e di valori anch’essa sistemica. Successivamente, sarà solo e soltanto il lavoro politico collettivo a costruire l’unità delle forze anticapitaliste, comuniste e della sinistra di classe in Irpinia, e non il contrario”.


