Enti, Petracca rivela: “Con la Lengua c’era un patto”

“Il Pd ha tradito il patto di non belliggeranza negli enti. Ne prendiamo atto, adesso se ne assumeranno le eventuali conseguenze”. Dopo il caso del piano di zona sociale Alta Irpinia, torna alta la tensione tra i partiti in provincia di Avellino. Il coordinatore provinciale dell’Udc, Maurizio Petracca, parla di tradimento e fa riferimento all’accordo intercorso con la segretaria provinciale del Pd, Caterina Lengua, su di un possibile governo istituzionali in lacuni enti di servizio. “Tutti concordavamo sulla necessità di aprire un nuovo ciclo all’interno delle istituzioni – ha detto Petracca – e l’esordio di questa intesa l’abbiamo avuto con la vicenda Ato. In quella sede abbiamo concretamente mostrato la nostra disponibilità ad avviare un dialogo. Per tutta risposta, invece, il Pd ha messo a segno a Lioni un vero e proprio blitz”. “Con la Lengua – aggiunge ancora il leader Udc – si era stabilito un concetto preciso: si va ad una gestione condivisa in quegli enti dove non c’è una cristallina maggioranza. Ed era proprio il caso del piano di zona Alta Irpinia dove non esiste una maggioranza consolidata. Parliamo di pochi voti di scarto. Ecco perché l’azione portata a termine dal Pd non trova nessuna giustificazione se non in un chiaro tentativo di voler forzare la mano”. La replica dela Lengua è stata perentoria: “L’Udc non fa bene i calcoli. Noi non ci tiriamo affatto indietro. Se la questione da politica diventa algebrica, allora a Petracca ricordo che le maggioranze anche all’Asi e all’Alto Calore possono sempre essere suscettibili di variazioni”.

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