Questa mattina sono stati depositati presso la Corte di Cassazione i referendum per i diritti dei lavoratori. Ripristinare l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, abrogato dalla riforma Fornero, e i diritti minimi e universali previsti dal contratto nazionale di lavoro, cancellati dal governo Berlusconi con l’art. 8 del decreto legge n.138 del 2011.
“È un atto importante che tende a ricostruire un aggregazione sui temi del lavoro e della dignità delle persone. Presente il nostro segretario nazionale Paolo Ferrero insieme a Antonio Di Pietro, Nichi Vendola e Gianni Rinaldini della FIOM”. E’ quanto afferma Mario Guerriero, esponente irpino di Rifondazione Cominista.
“Questa stagione referendaria può diventare il terreno su cui, a partire dalla centralità dei contenuti, si prova a ricostruire uno spazio per un’alternativa. E la raccolta di firme può essere l’occasione per rimettere in connessione percorsi diversi di impegno politico e sociale come quello di Rifondazione Comunista e dell’Italia dei Valori provando a estendere su tutto il territorio nazionale le esperienze di governo a Napoli e Palermo. Partendo dal lavoro e dall’idea di società che si vuole costruire che si possono mescolare le carte del gioco e costruire una nuova aggregazione politica che superi il montismo.
Si apre di fronte a noi una grande possibilità. Dobbiamo costruire comitati unitari anche in Provincia di Avellino. Dobbiamo stare per strada – conclude Guerriero – perché la raccolta firme deve essere un modo per riprendere a fare un discorso serio con la nostra gente”.

