De Luca (Pd): “Questa finanziaria penalizza il Sud”
“Questa finanziaria penalizza il Sud. Esattamente come i tagli alle Regioni, agli Enti locali e agli enti e Istituti culturali e di ricerca di cui si è disposta la soppressione. La mannaia cade in maniera indiscriminata e invece bisognava razionalizzare valutando le situazioni e tenendo presenti, nel caso degli enti cancellati, quali sono davvero inutili”. Questo il passaggio centrale dell’intervento del senatore del Partito Democratico Enzo De Luca, nel dibattito, oggi in Senato, sulla conversione in legge della manovra finanziaria (decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78). “Quando si chiede, come ho fatto io con altri colleghi, di salvare il Centro studi di Portici o di “saldare il debito” con l’Istituto degli Studi Filosofici di Napoli, non si interviene per campanilismo, ma per non sottrarre al territorio presidi importanti di crescita, veri e propri motori di sviluppo culturale, intellettuale, civica”, ha aggiunto il senatore che ha presentato un centinaio di emendamenti intervenendo su più fronti: la tutela degli invalidi, il ripristino dei finanziamenti per il completamento degli assi viari campani Paolisi-Pianodardine e Lioni – Grottaminarda, il sostegno all’Istituto degli Studi Filosofici di Napoli, la salvaguardia del Centro Studi di Portici. E ancora: incrementi al fondo per l’edilizia scolastica, agevolazioni fiscali per riqualificare il patrimonio di edilizia alberghiera, l’istituzione di un Fondo per anticipare le risorse necessarie al trasferimento di idee progettuali dalla ricerca pubblica e privata al settore produttivo, la salvaguardia del credito di imposta per spese in attività di ricerca, la definizione di procedure per la competitività nell’utilizzo delle frequenze analogiche. “Ancora una volta questo Governo, come è già accaduto per la gestione della crisi dei rifiuti in Campania, interviene senza un disegno organico e la sensazione è che il risparmio a colpi d’accetta non si tradurrà in guadagno, cioè in reali entrate per le casse dello Stato. Su tutto, a fronte di mortificazioni vere e proprie inflitte alla scuola e alla sanità, regna sovrana una grande confusione – ha aggiunto De Luca – Come faranno, le Regioni e gli altri Enti territoriali a gestire le riduzioni così considerevoli previste dal Governo? Un taglio così drastico riduce lo spazio di autonomia di questi Enti, che al Sud è già molto esiguo. Lasciando il territorio ancora più esposto all’avanzata della criminalità organizzata, che invece le risorse le ha e non esita ad utilizzarle, dando la scalata ai mercati, per aumentare i propri capitali. Questo è uno dei miei più grandi timori ed è una questione prioritaria da affrontare se realmente si vuole far uscire il Sud dall’isolamento in cui mafia, camorra e ‘ndrangheta lo stanno progressivamente costringendo. Ritengo che il Governo avrebbe dovuto esprimersi in maniera più netta per sbarrare il passo della criminalità”. Infine, facendo riferimento alla richiesta avanzata dal capogruppo Pd al Senato, sen. Anna Finocchiaro, che si discuta in Parlamento della vicenda riguardante “l’inchiesta sull’eolico”, De Luca ha concluso: “La questione politica che deriva da fatti che coinvolgono i vertici del principale partito italiano, esponenti di Governo e magistrati è assai rilevante per il futuro democratico del nostro Paese, che noi abbiamo il dovere di salvare dalla deriva”.





