De Lieto: “Assurdo aumento età pensione donne”

De Lieto: “Assurdo aumento età pensione donne”
“L’aumento dell’età pensionabile per le donne del pubblico impiego prima, e per tutte le altre donne lavoratrici poi, sembra essere il chiodo fisso di questo Governo tant’è che si ipotizza che già nel Decreto anticrisi di giugno potrebbe essere previsto l’aumento dell’età pensionabile per le donne c…

De Lieto: “Assurdo aumento età pensione donne”

“L’aumento dell’età pensionabile per le donne del pubblico impiego prima, e per tutte le altre donne lavoratrici poi, sembra essere il chiodo fisso di questo Governo tant’è che si ipotizza che già nel Decreto anticrisi di giugno potrebbe essere previsto l’aumento dell’età pensionabile per le donne che lavorano nel pubblico impiego. Il Governo continua nella strada di innalzare, comunque, l’età pensionabile per le donne, non tenendo conto di quello che le donne rappresentano nella nostra società, i loro impegni, i loro obblighi verso la famiglia e i congiunti in termini di assistenza e di lavoro”. Lo sostiene in una nota l Segretario Provinciale dei Pensionati Per l’Irpinia, Antonio de Lieto. “Il Ministro Brunetta parla di un aumento di un anno ogni due – ha sottolineato de Lieto – fino a portare a 65 anni l’età pensionabile per le donne e poi la strada è aperta, per tutte le altre donne. Il Partito Pensionati Per l’Italia ritiene che l’aumento dell’età pensionabile per le donne possa attuarsi solo dopo aver risposto a quelle che sono le esigenze di milioni di famiglie italiane perché è proprio la donna, nella nostra società, che oltre a lavorare fuori casa, deve sobbarcarsi il peso della conduzione della famiglia, della cura dei figli, dell’assistenza agli anziani e portatori di handicap. La realtà vera è che le donne, e le famiglie, sono lasciate sole con i loro problemi, con situazioni molto spesso difficilissime, mentre le Istituzioni, troppe volte, sono assenti, distanti, distratte. Il Partito Pensionati Per l’Italia – ha concluso de Lieto – ritiene che certe prove muscolari sul problema dell’età pensionabile delle donne, siano del tutto sbagliate e che questo sia tutt’altro che una conquista ma una pesante gravissima penalizzazione, dimenticando che già ora, volontariamente, le donne possono andare in pensione a 65 anni e quindi dov’è la conquista?”.

SPOT