MONTORO SUPERIORE – Il primo cittadino di Montoro Superiore Francesco De Giovanni anche dirigente provinciale del PD interviene nella vicenda Asi: “Il clima che si respira in questa tornata elettorale è del tutto surreale, ci si scalda sulle offese ma niente di interessante viene fuori dal dibattito da un punta di vista politico, poche le proposte alla risoluzione dei problemi sociali ed economici irpini. Un dato emerge sempre con maggiore insistenza, l’indifferenza delle persone comuni ai partiti politici ed in particolare al voto. Un dato, quello dell’astensionismo popolare alla partecipazione alla prossima tornata elettorale, che nelle analisi politiche viene del tutto ignorato, si fa finta della sua crescente esistenza, quasi a suggellare il fallimento, per essere più buoni lo stallo, della politica verso la soluzioni di problematiche che quotidianamente si prospettano sui tavoli degli enti sovra comunali. Non a caso, quello che si è manifestato nel corso dell’ultima assemblea presso l’ASI, sta a rappresentare che l’interesse primario è quello di occupare spazi e caselle sovra comunali, ammettendo implicitamente una oggettiva difficoltà a mettere su, una valida programmazione interna all’ente stesso, programmazione necessaria visto il perdurare della crisi economica in provincia. Noi del PD, alla comunità montana Irno – Solofrana, prima di mettere su un nuovo esecutivo, abbiamo deciso di attendere l’esito della prossima tornata amministrativa, che vede coinvolti due comuni Siano e Fisciano, peraltro del salernitano e di schieramenti politici diversi. Un sensibilità politica dettata dalla situazione di difficoltà e di crisi in cui verte lo stesso ente, che necessità appunto di una riflessione attenta che si concretizzi in una futura programmazione determinata e certa, da suggellare una svolta nella politica gestionale dello stesso ente per il bene della sua stessa sopravvivenza e di quella dei suoi stessi lavoratori. Al contrario, tutto ciò non è avvenuto durante l’Assemblea dell’ASI, dove la fretta di suggellare posizioni spartitorie ha prevalso rispetto ai nuovi equilibri politici che tra pochi giorni verranno sanciti dalle nuovi amministrazioni comunali. Un dato che è emerso mi ha colpito in ogni caso, non si è tenuto conto dello sviluppo industriale e delle aree territoriali che hanno una tale connotazione, quella appunto di aree industriali. Il Distretto industriale di Solofra, nel cui territorio ricade anche il comune indegnamente da me rappresentato, è stato del tutto ignorato. Eppure il Distretto, tra i pochi in campania e nel meridione, rappresenta un’area industriale intercomunale il cui valore e forza sono stati tanto decantati dai politici di turno. L’esclusione del Distretto rappresenta l’esclusione oltre che di storie umane e politiche anche di un una città quella di Solofra e di un intero territorio comprensoriale. Eppure nella storia politica provinciale il Distretto come territorio ha da sempre rappresentato un buon bacino di voti. Ma neppure questo dato è bastato, visto i componenti del nuovo consiglio di amministrazione a cui auguro un proficuo lavoro. Allora ci si domanda che fine abbia fatto il Distretto industriale di Solofra, esiste ancora ? Oggi non vi è più traccia, ne a livello regionale ne a livello a livello provinciale. A chi interessano i nuovi investimenti industriali che stiamo cercando di mettere su in via del tutto autonoma e senza alcun ausilio politico. Da tutto questo avvenimento emerge ancora una volta un dato inconfutabile, quello che non vi è interesse alcuno alla crescita, economica, sociale, occupazionale e politica del nostro comprensorio, un dato che non può restare indifferente all’amico Sindaco Antonio Guarino. Un sola risposta esiste per contrastare questo fenomeno, evitare le fughe in avanti ma essere uniti, unire i nostri territori, le nostre istanze, le nostre forze, altrimenti saremo abbandonati ai nostri destini naturali”.

