Chiusura campagna elettorale della Federazione della Sinistra
Domani venerdì 26 marzo presso il centro sociale Samantha della Porta di Avellino, la Federazione della Sinistra chiuderà la campagna elettorale, con la presenza dei candidati al consiglio regionale della Campania e del compagno Giovanni Russo Spena della direzione nazionale del PRC. “La nostra campagna elettorale si chiuderà così come è iniziata, con il contributo e la partecipazione di chi sta vivendo sulla sua pelle la crisi occupazionale ed economica, per cercare insieme risposte e proporre un cammino di liberazione della comunità irpina e campana”. E’ quanto afferma, Tony Della Pia, segretario provinciale del Partito di Rifondazione Comuinista. “Il centro della nostra battaglia – prosegue Della Pia – è e continua ad essere la questione morale; “diritti, non favori!” recita un nostro manifesto, e mai slogan è stato più congeniale ad una realtà come quella irpina e campana. La pentola scoperchiata in questi giorni dal nostro candidato Presidente Paolo Ferrero, sulla compravendita di voti per 20 euro, mostra in tutta la sua indecenza il degrado morale e politico della nostra terra, e quanto sia necessaria una sinistra forte che riaffermi l’idea di una politica fatta di impegno e partecipazione, contro le clientele e la camorra. Senza questa rivoluzione dei costumi, tutti i progetti di sviluppo mirabolanti enunciatici in questi giorni dai canditati degli altri schieramenti non si tradurranno in nient’altro che prebende, elemosina e controllo feudale del territorio. Crediamo di aver messo in campo persone pulite, che del loro impegno e della loro onestà non fanno vanto, perchè le ritengono delle condizioni scontate per poter affacciarsi all’agone politico, a differenza di chi mette in campo forza economica e potere politico come clave per ottenere il consenso. Riteniamo che questa regione abbia bisogno di sviluppo vero, fatto di produzione industriale innovativa, sostenibile e legata alla ricerca. A pratire dalla conservazione e valorizzazione delle realtà industriali esistenti da Pomigliano a Pratola Serra, passando per i distretti industriali storici della concia e del tessile, che rappresentano un patrimonio di conoscenze ed esperienza che non deve essere disperso. Crediamo che le uniche grandi opere necessarie siano la messa in sicurezza del territorio, la bonifica ambientale della regione dai veleni sversati in questi anni da tutta Italia, e la ristrutturazione del patrimonio edilizio pubblico a partire dalle scuole. Per questo chiediamo un voto e una mobilitazione in favore della Federazione della Sinistra, questo sì davvero utile per il riscatto e la liberazione della Campania e dell’Irpinia”.


