“E’ prevista per le ore 17 l’audizione del Presidente del Consiglio e Ministro dell’economia e delle finanze, Mario Monti, presso le Commissioni riunite Finanze e Attività Produttive della Camera dei Deputati, sul provvedimento relativo alla “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”.” Lo afferma in una nota l’On. Marco Pugliese, Parlamentare di Grande Sud e membro della Commissione Finanze di Montecitorio, che prenderà parte all’audizione. “Durante l’incontro, – spiega Pugliese – in cui si discuterà del disegno di legge sulle liberalizzazioni, esporrò in maniera diretta al Presidente Monti le forti preoccupazioni delle famiglie italiane, dovute all’aumento dei prezzi del carburante, affinché il Governo intervenga e si attivi per una rapida risoluzione del problema. Con le attuali disposizioni del testo – continua Pugliese – per i benzinai cadrà il diritto di esclusiva, e sarà possibile l’aggregazione tra gestori di impianti. Ma ciò non basta per arginare lo straripante aumento dei prezzi del carburante, che nei primi due mesi dell’anno ha registrato un rincaro su base annua per la benzina del 18,6% e per il gasolio del 25,5%. Rincari che al Sud subiscono un balzo record, gravati anche dagli aumenti progressivi dell’Iva e dall’aumento del 25% delle accise nazionali cui si sommano quelle regionali, paradossalmente in una zona del Paese che, con i giacimenti petroliferi della Basilicata e della Sicilia, ricopre il 90% della produzione nazionale di greggio e circa il 15% del fabbisogno nazionale. Questi aumenti – conclude l’esponente di Grande Sud – rappresentano un danno per l’economia del Paese poiché invece di rilanciare i consumi, continueranno a comprimerli e i riflessi si stanno già avendo nel calo della spesa alimentare che l’Istat calcola nel 2%. Questo è il segnale che i prodotti alimentari sono quelli che risentono maggiormente del caro carburante perché vengono trasportati con i camion. La scelta quindi di intervenire per ridurre le accise e mettere un tetto all’Iva che, essendo progressiva, continua ad aumentare, rappresenta non solo un’esigenza reale ma anche una priorità per il rilancio dell’economia, quindi dei consumi, dell’intero Paese.”



