Caldoro: rifiuti, autonomia massimo di due anni

Caldoro: rifiuti, autonomia massimo di due anni

“La regione Campania ha un’autonomia sui rifiuti di 18-24 mesi”. E’ quanto detto dal governatore nel corso della sua audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti. Lo riferisce l’agenzia di stampa Il Velino. Il governatore della regione Stefano Caldoro che però si definisce “tranquillo rispetto all’impiantistica” e forte di questo afferma: “abbiamo deciso che la discarica di Terzigno nel parco del Vesuvio su cui ci sono polemiche e che ha una capacità di tre milioni di metri cubi, si può anche non fare”. Ma a due condizioni e cioè che vi sia un impegno straordinario dei comuni sul fronte della riduzione dei rifiuti e che gli altri impianti vengano costruiti, a partire dai 12 compostaggi programmati (da 20 mila tonnellate per ciascuna linea) e che dovrebbero consentire alla regione di arrivare al 60 per cento di raccolta differenziata entro il 2013. La regione punta anche a intervenire sugli impianti ex cdr da cui per anni sono state prodotte le ecoballe. Si cercherà di trasformare questi impianti, nel frattempo preposti ad attività di trito vagliatura, in piattaforme per la frazione organica (fos) mirate a una riduzione dei materiali, attraverso la stabilizzazione, del 30 per cento. Ma le preoccupazioni del neogovernatore della Campania, attengono soprattutto al nodo delle risorse. “L’assessore regionale all’Ambiente si è già recato a Bruxelles per sbloccare i fondi europei che sono stati congelati perché il piano precedente non è stato ritenuto credibile. Nei prossimi giorni verrà predisposto un nuovo piano per fronteggiare le necessità di un territorio aggredito in cui si è peccato sul fronte dei controlli”, ha sottolineato Caldoro che ha anche accennato a qualche cifra: il congelamento riguarda circa 350-400 milioni di cui 135 solo sulle bonifiche e che potrebbero essere impiegati specie per un’area che desta molta preoccupazione e cioè quella al confine tra le province di Napoli e Caserta, in particolate la zona di Giugliano-Villa Literno. Una zona che ospita tra le altre cose la stragrande maggioranza delle eco balle prodotte e stoccate in attesa di destinazione in questi anni, circa 7 milioni di pezzi. “Le eco balle finiranno in un impianto dedicato al loro smaltimento a Giugliano. Quanto al termovalorizzatore di Acerra bisognerà concordare con il governo l’eventuale acquisto da parte della regione”, dice il governatore accompagnato in audizione dall’assessore all’Ambiente Giovanni Romano che oggi incontrerà il presidente di Cassa Depositi e prestiti, Franco Bassanini. “Il comune di Napoli ha un’esposizione solo nei confronti dell’unità stralcio rimasta in Campania dopo la chiusura dell’emergenza per 120 milioni di euro” sottolinea Romano che ha evidenziato come molti comuni, Napoli in cima siano a rischio default. “Vogliamo proporre alla Cassa Depositi e prestiti un prestito speciale garantito dai trasferimenti erariali effettuati ogni anno dal ministero dell’Interno”, dice l’assessore campano all’Ambiente. “I debiti del sistema dei comuni in tema di rifiuti è pari a oltre 700 milioni di euro, 300 nei confronti della struttura lascata dal sottosegretario all’emergenza e 400 nei confronti dei consorzi. Non voglio pensare a cosa potrebbe succedere se dalla Cassa Depositi dovessimo ricevere un no”, sottolinea l’assessore all’Ambiente, Romano che aggiunge: “L’evasione della tassa sui rifiuti va dal’ipotesi minima del 20 al 35 per cento” dice l’assessore che punta dritto alle responsabilità dei comuni: “Circa 200 di essi si sono dimostrati ancora pigri sul fronte della raccolta differenziata e non escludiamo l’esercizio di poteri sostitutivi del prefetto “.

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